Agenzia di viaggi truffa clienti per 100mila euro

Il sedizioso agente di viaggi aveva venduto vacanze a numerosi clienti, incassando il denaro, ma poi intascandoselo senza prenotare alcun che, lasciando per cui i poveri vacanzieri con un palmo di naso al check in all'aereoporto.

di Vincenzo Avagnale 13 Novembre 2011 10:29

I soldi andavano a finire direttamente sul suo conto corrente, ma non prenotava mai i viaggi promessi ai suoi clienti. Come sperasse di cavarsela è ancora un mistero, è stato quindi arrestato dalla Guardia di Finanza nella sua agenzia di viaggi a Monfalcone, in provincia di Gorizia. Oltre alla truffa l’uomo è stato denunciato anche per appropriazioni indebita, falsità in scrittura privata e indebito utilizzo di mezzi di pagamento. Ciliegina sulla torta, per quello che è evidentemente un imbroglione di professione: un’evasione fiscale di ben 2 milioni di euro.

Sono state presentate più di 40 querele da parte dei clienti, i quali, una volta giunti all’aeroporto, hanno scoperto che la vacanza da sogno che giustamente speravano di potersi godere dopo un anno di lavoro il meritato riposo era invece solo un sogno distrutto da un uomo avido e senza scrupoli. Sono state proprio le denunce di questi clienti gabbati ad allertare le fiamme gialle monfalconesi, che hanno poi effettuato i giusti approfondimenti investigativi su delega della Procura della Repubblica del Tribunale di Gorizia.

I clienti non potevano sospettare nulla perché l’agenzia aveva alle spalle una tradizione pluriennale e non solo a Monfalcone, bensì anche in tutta la provincia isontina. Il titolare però, onde fronteggiare la crisi, ha deciso di cambiare strategia. Aveva quindi cominciato in pochi mesi a raccogliere decine di prenotazioni, peccato che si riferissero a pacchetti di viaggio con destinazioni nazionali ed estere, anche di valore molto consistente, che però non esistevano affatto. Faceva tutto per bene il truffatore, consegnando tanto di ricevuta di conferma di prenotazione dei mezzi di trasporto e dei resort, incassando però reali bonifici bancari e versamenti di denaro contante in pagamento.

I finanzieri, a seguito del sequestro preventivo, hanno scoperto i documenti necessari a ricostruire tutti i punti della truffa. Si è riscontrato perfino un dettagliato archivio delle truffe commesse, tenuto forse allo scopo di falsificare ulteriormente i documenti prima di fuggire con la cassa. Ben 100000 euro è quanto sottratto da questa truffa, ma il titolare truffava lo stato con evasione fiscale da molto più tempo, almeno 2 milioni di euro i soldi non pagati all’erario, l’azienda infatti non aveva effettuato la prevista dichiarazione dei redditi per ben due periodi di imposta consecutivi.

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