Abu Mazen accelera i tempi: “che l’Onu riconosca lo stato Palestina!”

di Vincenzo Avagnale 20 Settembre 2011 12:03

Il leader palestinese Abu Mazen si è detto pronto ad incontrare il suo omologo israeliano Benjiamin Netanyahu a New York per dar vita ad un confronto. Quindi insiste sul suo annuncio nei giorni scorsi della risoluzione volta a presentare all’Onu e spiega che è finito il tempo di rimandare per lo stato palestinese.

Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite è chiamato a decidere sulla risoluzione che Abu Mazen intende presentare venerdì prossimo. Già in fermento le numerose parti in causa, che comprendo ben più dei palestinesi e degli israeliani stessi. La sua istanza dovrebbe essere accolta in tempi brevi e viene presentata onde avere il tempo necessario a valutare “altre opzioni. Parole che pur non avendo il sapore di una minaccia hanno quantomeno quello di un avvertimento di chi, come il capo della striscia di Gaza, tiene a freno le intemperanze di partiti che fino a poco tempo fa’ (e forse ancora oggi in maniera ufficiosa) erano associazioni terroristiche come Hamas.

Questa decisione fa prevede un nuovo scontro con gli Stati Uniti, che hanno già anticipato che faranno valere il proprio diritto al veto in caso si rivelasse necessario a fermare questo riconoscimento.  Abu Mazen ha detto di essere pronto a “incontrarsi con qualsiasi rappresentante di Israele ed in qualsiasi momento. Ma se non c’è nulla di tangibile o comunque una buona volonta sarebbe inutile”. Ieri sera, mentre partecipava ad una riunione con il presidente dell’Anp, il primo ministro israeliano ha spiegato di essere interessato a questa proposta.  “Il primo ministro è interessato a una riunione con il presidente dell’Autorità palestinese a New York”, si legge su un comunicato stampa pubblicato alcuni giorni dopo la presentazione della domanda di pieno riconoscimento di uno stato palestinese all’Onu.

La situazione rimane quindi incerta per le sorti di uno dei territori da sempre più turbolenti del medio oriente, ma secondo molti esperti di politica internazionale, la mossa di Abu Mazen indica che i tempi sono maturi ed il popolo palestinese è abbastanza unito da volere un riconoscimento della propria esistenza pacifico e diplomatico.

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