16enne uccisa e bruciata, confessa il fidanzatino

Fabiana Luzzi era scomparsa da casa venerdì scorso. Messo sotto torchio dai Carabinieri, Domenico Morrone ha poi raccontato la dinamica dell'omicidio.

di Simona Vitale 26 maggio 2013 12:25

Era scomparsa da casa venerdì scorso  a Corigliano Calabro. Il suo cadavere è stato ritrovato in una zona di campagna della stessa località. Parliamo di Fabiana Luzzi, ragazzina che avrebbe compiuto 16 anni il prossimo  mese di luglio, accoltellata e uccisa dal suo fidanzatino, Domenico Morrone, che, messo alle strette, ha confessato il terribile delitto. La giovanissima sarebbe morta poco dopo la scomparsa, al massimo sabato mattina.

L’allarma era stato dato dalla famiglia di Fabiana, molto nota in città per le sue attività commerciali, non vedendola rientrare dall’istituto tecnico commerciale che frequentava. Già lo scorso anno l’adolescente si era allontanata da casa dopo una lite con il suo fidanzato, salvo poi essere rintracciata da amici a Bologna. Il fidanzatino di Fabiana, nel pomeriggio di venerdì, si è presentato all’ospedale di Corigliano con delle ustioni sul volto e, pressato dalle domande dei Carabinieri che nel frattempo avevano ricevuto la denuncia di scomparsa della ragazzina, ha raccontato di aver subito un’aggressione. Ipotesi che non ha affatto convinto i militari dell’arma che, continuando a insistere con le domande, hanno poi ottenuto, nella giornata di ieri, indicazioni sul luogo dove poi è stato effettivamente ritrovato il cadavere della 16enne.

Il ragazzino ha raccontato al PM Maria Vallefuoco di aver ucciso la sua ragazza al culmine di un litigio nato per reciproche incomprensioni. I due avevano da poco ricominciato a stare insieme e il loro rapporto si caratterizzava come ricco di discussioni e gelosie. Dopo aver accoltellato Fabiana, il giovane ha poi dato fuoco al corpo della ragazza, probabilmente ancora in vita quando è stata data alle fiamme. Del coltello usato per perpetrare il delitto ancora non se ne hanno tracce.

Rabbia e dolore tra gli amici della ragazzina e, ovviamente, tra i membri della sua famiglia. “Era una brava ragazza e non meritava di fare la fine terribile che ha fatto. Non c’è giustizia“, ha detto un amico della ragazzina che ha poi aggiunto:   “L’assassino? Lo conoscevo solo di vista e quindi non so che tipo sia”.

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