Usa, proposta choc dalle lobby: a scuola tutti armati

L'Rna attacca il bando delle armi dalle scuole USA e chiede che i presidi non vengano lasciati inermi di fronte alla follia dilagante.

di Stefania Calabrese 22 dicembre 2012 20:06

La National Rifle Association (Nra), la lobby delle armi americana, nella persona del vicepresidente, Wayne Lapierre, nel corso di una conferenza stampa si è dichiarata “scioccata come tutti gli altri” dalla violenza  della strage perpetrata alla scuola di Newtown, ma questo episodio, per i magnati delle armi invita a far riflettere sul bando delle armi a scuola, che rende i ragazzi vulnerabili agli attacchi.

Secondo Lapierre occorre “affrontare la realtà”: la violenza al giorno d’oggi è diventata una vera e propria forma d’intrattenimento, film e videogames non fanno altro che esaltarla ed in circolazione si trova persino un videogioco chiamato “kindergarden killer”, cioè killer dell’asilo.

“I media – spiega il vicepresidente dell’Nra – demonizzano i portatori di armi” e “riempiono il Paese con idee disoneste”.

La strage del Connecticut si sarebbe potuta evitare come tante altre, se solo il bando delle armi dalle scuole non lasciasse i presidi “soli e disarmati” di fronte alla violenza dei folli. Per questo la lobby americana sta facendo pressioni sul Congresso perché imponga l’obbligo di difendere le scuole con le armi.

“L’unica cosa che ferma una persona cattiva con una pistola – ha concluso Lapierre – è una persona buona con una pistola”.

Per questo l’associazione chiede al Governo piani nazionali per la protezione delle scuole, che includano la presenza di guardie armate.

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