Settimana nazionale della celiachia, gli esperti rispondono

Fino al 21 maggio è in corso la settimana nazionale della celiachia già diagnosticata a 600 mila italiani.

di fabiana 16 maggio 2017 10:00

È in corso in questi giorni la terza edizione della Settimana nazionale della celiachia che si tiene fino al 21 maggio. Obiettivo: sensibilizzare e far conoscere tutti i veri rischi di questa, che solo recentemente, è stata riconosciuta come vera e propria malattia.

In Italia è arrivato a circa 600 mila il numero dei veri malati di celiachia, anche se solo 190 mila sono stati realmente diagnosticati. 

Il problema è che la celiachia sta diventando una malattia di moda: solo oltre sei milioni il numero di finti malati che seguono in modo arbitrario e anche scorretto e ingiustificato una dieta senza glutine. A lanciare in qualche modo la dieta gluten free sono anche le celebrieties internazionali, come Gwyneth Paltrow, Victoria Beckham o Lady Gaga, accese sostenitrici della dieta gluten free come fonte di benessere e di salute quotidiana.

Il giro d’affari è salito a oltre 100 milioni di euro per prodotti di cui non avrebbero realmente bisogno anche considerando che eliminare il glutine dalla propria dieta nel momento in cui non è necessario, può essere controproducente e dannoso per la salute stessa.

E se il mercato gluten-free è in continua crescita con un incremento del 27% l’anno è anche vero che una moda del genere rischia di essere controproducente.

Se i celiaci hanno conquistato nel corso del tempo diritti e tutele anche con una certa fatica e una certa diffidenza, è anche vero che adesso rischiano di vedersi privati della loro credibilità a causa del diffondersi della moda del senza glutine anche tra i non celiaci. Nel corso della settimana sarà possibile ricevere ulteriori informazioni sulla malattia e le iniziative della settimana grazie all’impegno dell’Associazione Italiana Celiachia (Aic), con il patrocinio dei Dietisti. Sul sito www.settimanadellaceliachia.it. Medici ed esperti saranno pronti a rispondere anche online alle domande dei pazienti e dei curiosi.

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