Renzi, polemica per la canzoncina a scuola. Grillo: “Come Mussolini”

Il premier, in visita ad una scuola, è stato accolto dai bambini con una canzoncina. La replica al leader M5S: "I suoi stanno ad urlare con Forza Nuova".

di Luca Fiorucci 6 marzo 2014 0:43
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E’ diventata un caso, e ha suscitato polemiche, l’iniziativa della scuola elementare Raiti di Siracusa, dove i bambini, mercoledì mattina, hanno cantato in coro una canzone per il premier Matteo Renzi, in visita all’istituto. Si tratta della canzone “Clap and Jump per Renzi“, il cui testo dice: “Facciamo un salto /Battiamo le mani/ Ti salutiamo tutti insieme/ Presidente Renzi /Muoviam la testa /Facciamo festa /A braccia aperte ti diciamo “benvenuto al Raiti”...” L’attacco più duro al premier è venuto dal leader del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo, che ha scritto sul suo blog: “La scena del venditore di pentole che incontra i bambini delle elementari Raiti di Siracusa che lo ricevono allineati e addestrati con un coretto di benvenuto per concludere con “Matteo!Matteo! Matteo!” ricorda, in peggio e in grottesco, gli incontri di Mussolini con i Figli della Lupa”.

In serata, Renzi ha replicato a Grillo scrivendo su Facebook: “Beppe Grillo è nervoso. Non vuole che io vada nelle scuole, mi vorrebbe rinchiuso nel palazzo. Ma io sto con gli studenti, gli insegnanti, le famiglie e i sindaci. Mentre i suoi stanno fuori ad urlare con Forza Nuova. Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei! Si sono schierati in difesa del premier anche tre deputati del Pd, Maria Chiara Gadda, Marco Di Maio e Mario Donati, che hanno parlato di “vergognosa strumentalizzazione” da parte del leader del M5S, il cui “linguaggio violento ed aggressivo non si ferma neppure davanti ai bambini”.

Ma anche nel Pd non tutti hanno apprezzato la canzoncina intonata dai bambini della scuola siracusana per Renzi: la deputata Anna Ascani, lettiana, ha parlato di “una pagina indegna”, un episodio “sconcertante ed offensivo  verso i bambini e le loro famiglie, verso la Costituzione e, suo malgrado, verso il presidente del Consiglio”. Alla Ascani, a sua volta, ha replicato duramente il renziano Federico Gelli, parlando di “ingiustificata acrimonia” e invitando la sua collega di partito a “bersi una camomilla”.

La dirigente della scuola, Angela Cucinotta, si è detta invece “assolutamente serena”, ed ha spiegato che la canzone “è stata il frutto di un laboratorio aperto e chiuso in un giorno e mezzo per la visita del premier“, poichè è normale che nell’istituto vengano fatte realizzare ai ragazzi “piccole composizioni per sottolineare occasioni speciali“. Per la dirigente, Grillo, forse, “ha dimostrato di conoscere poco i bambini, i ragazzi e la loro spontaneità, quella dei nostri alunni in modo particolare...”

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