Presidente tedesco Wulff rischia il posto per un prestito a tasso agevolato

Il presidente tedesco, strettissimo alleato della Merkel, viene travolto da uno scandalo in cui si sarebbe macchiato di aver richiesto un prestito pretendendo un tasso agevolato.

di Vincenzo Avagnale 4 gennaio 2012 12:39

In Germania gli errori si pagano e si pagano velocemente e senza sconti, come quelli che avrebbe voluto avere il presidente Christian Wulff, che è stato smascherato non solo dal suo tentativo di ottenere un prestito privato con tassi agevolati approfittando della sua posizione, ma anche di fare pressioni sul quotidiano “Bild“, che stava per pubblicare la notizia in esclusiva.

Il quotidiano, considerato il più influente d’Europa con i suoi 12 milioni di lettori, ha annunciato il 12 dicembre scorso che il presidente Wulff avrebbe ottenuto condizioni super vantaggiose da alcuni ricchi imprenditori, in cambio di favori prestabili grazie alla sua carica. Dopo aver saputo ciò il politico si è rivolto a Friede Springer, azionista di maggioranza del gruppo editoriale che gestisce “Bild“, ma anche il presidente di Springer, chiedendo di censurare lo scoop.

Avendo ottenuto dei secchi rifiuti, ha contattato anche il direttore del giornale, Kai Diekmann, lanciando vaghe minacce di portare la faccenda in tribunale sia con il giornale, che con l’autore dell’articolo, fatto che sarebbe dimostrato da un messaggio registrato sulla segreteria telefonica del direttore stesso.

Christian Wulff è il braccio destro della cancelliera Angela Merkel ed è stato eletto presidente nel giugno 2010 a seguito delle dimissioni di Horst Kholer. Con lui i giornali di tutto il mondo non ci sono andati leggeri ed anzi hanno chiesto a gran voce le sue dimissioni, giudicandolo inappropriato per il ruolo che ricopre. Più cauti i politici tedeschi, che per il momento chiedono spiegazioni e non si sbilanciano troppo nell’accusare apertamente un uomo chiave dell’attuale esecutivo.

L’unica voce a levarsi chiaramente verso di lui è quella dell’opposizione social democratica, per cui ha parlato Thomas Oppermann: “nessun presidente tedesco è al di sopra della legge. Questo vale anche per la libertà di stampa. È assolutamente inappropriato per un presidente cercare di impedire la pubblicazione di un articolo!

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