Obama a Putin: “Se sbaglia conseguenze gravi, la Nato c’è”

Il presidente Usa è intervenuto sulla crisi ucraina, minacciando sanzioni settoriali se la Russia "andrà oltre". Berlusconi: "Sbagliato escluderla dal G8".

di Luca Fiorucci 26 marzo 2014 12:36
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Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, intervenendo ieri all’Aja alla conferenza stampa conclusiva del summit sulla sicurezza nucleare, ha parlato anche della crisi ucraina, e ha avvertito Mosca: “Sta alla Russia agire in modo responsabile dimostrandosi disponibile a rispettare le norme internazionali: se non lo farà dovrà aspettarsi costi ulteriori“. Obama ha spiegato che, se la Russia “andrà oltre”, sono pronte sanzioni settoriali nel campo dell’energia, della finanza e del commercio, e, se i Paesi confinanti alla Russia verranno minacciati nella loro integrità territoriale, gli alleati della Nato obbediranno al principio della difesa collettiva e li difenderanno“. 

Il presidente americano ha poi ammesso che sarebbe disonesto ritenere “semplice” la soluzione della crisi ucraina, e ha aggiunto: “Ci sono momenti in cui l’azione militare può essere giustificata“. Azione militare che comunque, al momento, non è sul tavolo, perchè la questione della Crimeanon è una minaccia per la sicurezza nazionale americana”. Quanto alle truppe schierate nell’Est dell’Ucraina, Obama ha affermato: “Per il momento sono sul territorio russo e finchè rimangono lì è solo un atto di intimidazione ma è legalmente accettabile”. La Russia, intanto, ha replicato diplomaticamente alla sua esclusione dai “grandi” della Terra, dicendosi comunque sempre “interessata a mantenere contatti ai massimi livelli con gli altri paesi del G8″.

Anche le altre grandi potenze, del resto, non vogliono escludere completamente Mosca dal loro consesso: “Per il momento manterremo la sospensione, ma nel lungo termine vorremmo che la Russia facesse parte del gruppo” si legge nelle conclusioni del recente vertice. Sull’esclusione della Russia dal G8 è intervenuto anche Silvio Berlusconi, che, in una nota, ha affermato: “Trovo antistorica e controproducente la decisione dei leader riuniti all’Aja di escludere la federazione russa dal G8 di ieri. Questo contraddice il lungo e ponderoso lavoro diplomatico portato avanti dall’Italia e dai governi da me presieduti per includere a pieno titolo la Russia nel consesso delle democrazie occidentali”.

L’ex premier ha poi ricordato di quando, nel 1994, invitò l’allora presidente russo Eltsin al G7 di Napoli e, nel 2001, “allargò” il G7 di Genova in G8 facendovi partecipare Putin, mentre nel 2002 si fece promotore dell’alleanza strategica tra Nato e Russia, al vertice di Pratica di Mare. Intanto sta diventando un caso politico la presunta telefonata, intercettata e diffusa dai media russi, fra l’ex premier ucraina Yulia Timoshenko e il suo amico parlamentare Nestor Shufrych, nel quale, quando questi le chiede come gestire in futuro gli otto milioni di russi che vivono in Ucraina, lei risponde: “Spariamogli con le armi nucleari“. La Tymoshenko ha riconosciuto l’autenticità del nastro, dicendo che però questo è stato montato ad arte e manipolato.

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