Nasce il “Bergoglio style”, tutti i gesti del Papa che incanta

Fedeli e non credenti, tutti sembrano apprezzare questo Papa che dimostra tanta umiltà, chiede di "custodire l'ambiente" e benedice anche gli atei.

di Stefania Calabrese 20 marzo 2013 12:00

In soli 5 giorni, Papa Francesco è entrato nel cuore dei fedeli come il pontefice dei poveri, tuttavia i suoi gesti, piccoli ma dal valore immenso, non hanno colpito solo i cattolici: tutto il mondo guarda con stupore alla nuova direzione che questa Chiesa sembra voler imboccare, sotto la guida di Jorge Mario Bergoglio.

Tutto è cominciato il giorno dell’elezione, con quell’umile esordio “fratelli e sorelle buonasera”, accompagnato da una timida mano alzata in segno di saluto, così diverso dai discorsi d’insediamento dei suoi predecessori. Un immagine di normalità: il nuovo Papa sembra proprio il parroco di provincia, che rinuncia a fare l’omelia dal trono e parla a braccio dal leggio, poi si ferma sul sagrato della chiesa per salutare i fedeli ad uno ad uno, abbracciandoli e ricevendo anche due baci sulla guancia da una parrocchiana, invece del baciamano tradizionale.

Ha rinunciato alla mantellina rossa dal bordo dorato e all’anello d’oro, preferendo uno stile più sobrio e un sigillo in argento; non potendo più utilizzare tram e biciclette, rifiuta di chiudersi dietro le protezioni in vetro blindato della Papamobile, optando per un modello scoperto, ma non basta: Papa Francesco ama il contatto con la folla, chiede all’autista di fermare l’auto e scende a piedi fra i fedeli festanti e commossi, per andare a salutare un disabile, cui rivolge un segno di conforto.

Anche nel tradizionale incontro con la stampa Bergoglio sceglie di rompere  gli schemi, così la benedizione del Papa viene impartita in silenzio, nel rispetto dei “molti dei presenti non sono cattolici e non sono credenti”. Poi racconta alcuni aneddoti legati al giorno dell’elezione, spiegando che quando ha capito che sarebbe diventato il nuovo Pontefice, per decidere il nome da assumere, ha pensato ai poveri e alle guerre che si consumano ogni giorno nel mondo. Ma questo è un Pontefice allegro, quindi non rinuncia alla battuta scherzosa da rivolgere ai giornalisti: “Avete lavorato, eh?”. Prima di abbandonare la sala, il Papa ha anche accarezzato il labrador di Alessandro Forlani, giornalista della Rai, che è non vedente.

Domenica scorsa aveva concluso la sua prima domenica da Pontefice augurando “buon pranzo” a tutti, ieri ha inaugurato il nuovo account di Twitter con un messaggio ricco di umiltà e umanità: “Il vero potere è il servizio.  Il Papa deve servire tutti, specie i più poveri, i più deboli, i più piccoli“.

Sembra proprio che questo nuovo Papa sia davvero in grado di compiere qualche cambiamento significativo, se non altro nell’immagine che la Chiesa mostrerà al mondo nei prossimi anni.

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