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In carcere per 22 anni, ma era innocente: chiede risarcimento record

Giuseppe Gulotta era stato condannato all'ergastolo per l'omicidio di due carabinieri avvenuto nel lontano 1976.

di Simona Vitale 23 gennaio 2013 10:12
Giuseppe Gulotta con il suo avvocato

Parliamo di una cifra record. La più alta mai chiesta per la riparazione di un errore giudiziario. Giuseppe Gulotta, muratore di Certaldo, è stato assolto dalla Corte d’Assise d’Appello di Reggio Calabria per l’omicidio di due carabinieri nella caserma di Alcamo Marina (Trapani) nel 1976. Da innocente, Gulotta, oggi 55enne, ha trascorso 22anni della sua vita in carcere. Ora chiede allo Stato ben 69 milioni di euro di risarcimento danni per la gioventù che gli è stata strappata.

Dichiara il legale dell’uomo, Pardo Cellini:

La riparazione dell’errore giudiziario va commisurata alla durata dell’espiazione della pena e alle conseguenze personali e familiari derivate dalla ingiusta condanna. Tenuto conto della durata della grave vicenda e del periodo di detenzione patito, il danno complessivo è enorme. Quest’uomo ha subìto un danno patrimoniale, che comprende sia la perdita dell’attività lavorativa che l’obbligata rinuncia a tutte le chances professionali, oltre all’entità dei contributi previdenziali versati. A questo si aggiunge poi il danno non patrimoniale, declinabile in danno biologico, morale ed esistenziale.

Gulotta, invece, racconta:

È una cifra molto alta che a stento riesco a pronunciare. Ma ciò che mi è stato tolto è incalcolabile. Penso a tutte le occasioni mancate, alle opportunità perdute: all’epoca della condanna definitiva, nel 1990, ero un bravo muratore avevo una ditta individuale ben avviata che fatturava circa 100 milioni di lire all’anno. Nel 1976, invece, prima dell’omicidio dei due carabinieri, avevo fatto domanda per la Guardia di Finanza e c’erano buone possibilità che mi prendessero. Poi mi accusarono e tutto andò in fumo.

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