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Foschi torna all’isola del Giglio: “Il possibile per portare via la nave tutta intera”

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Terzo sopralluogo sull'isola del Giglio del Presidente e amministratore delegato di Costa Crociere Foschi: "“Costa Crociere c'è e farà fede a tutti gli impegni. Questa nave dovrà venire via dal Giglio, non dovrà inquinare e tutto dovrà essere fatto in sicurezza e in tempi ragionevoli”.

di Massimiliano Dramis 9 febbraio 2012 18:51

Foschi torna al "Giglio"

Mentre proseguono le operazioni per cercare di “salvare” il relitto della Costa Concordia, sull’isola del Giglio è tornato per la terza volta il Presidente e amministratore delegato della compagnia Pierluigi Foschi, che al termine di un incontro con la cittadinanza, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai giornalisti presenti “improvvisando” una mini conferenza stampa.

“Costa Crociere c’è e farà fede a tutti gli impegni. Questa nave dovrà venire via dal Giglio, non dovrà inquinare e tutto dovrà essere fatto in sicurezza e in tempi ragionevoli”. Dopo aver incontrato una delegazione di parenti dei dispersi durante il naufragio, Foschi ha chiarito la posizione della compagnia sia riguardo i futuri intendimenti, sia riguardo la posizione assunta da Costa Crociere riguardo la tutela del suo capitano Schettino.

Innanzitutto, riguardo le operazioni di salvataggio della nave ha tenuto a precisare che: “La nave venga portata via intera. Sezionare il relitto non è la nostra scelta preferita. Aspettiamo il giudizio degli esperti e solo se non ci saranno altre soluzioni lo taglieremo. Costa assicura che l’obiettivo sarà di non impattare sulla stagione turistica o di ridurre i disagi al minimo. Abbiamo invitato nove società internazionali a presentare un piano per la rimozione della nave dalle acque del Giglio, e questi piani dovranno pervenire entro il 3 marzo, poi la società  si prenderà due settimane per valutarli”.

Per quanto riguarda Schettino, queste sono state le sue parole: “A  Schettino abbiamo fornito assistenza, come facciamo con ogni nostro dipendente, abbiamo scelto noi l’avvocato di Schettino e ci siamo limitati a quello”. Poi c’e’ stata un’indagine, Schettino è risultato indiziato di reato e Costa ha preso atto di questo”.

Infine,  oltre a rivolgere un pensiero all’equipaggio: “il 95% di loro ha già chiesto di tornare a lavorare”, ha illustrato anche le prossime mosse  della compagnia: “Dovremo lavorare per ricostruire il marchio e riabilitare l’azienda’, e per ricostruire la credibilità e l’eccellenza di Costa, quanto accaduto è il dolore più grande dopo la morte di mia madre”.

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