La “proposta shock” di Berlusconi: “Rimborserò l’Imu”

Monti: "Berlusconi ha governato per tanti anni e non ha mantenuto nessuna delle promesse fatte". Bersani: "Proposta demagogica e infattibile".

di Luca Fiorucci 3 febbraio 2013 23:34
Silvio Berlusconi-Angelino Alfano

Silvio Berlusconi, in conferenza stampa a Milano, ha presentato oggi la sua “proposta shock”, già annunciata da due settimane e tenuta finora “top secret”: “Nel nostro primo Consiglio dei ministri delibereremo la restituzione dell’Imu. Le famiglie saranno rimborsate in contanti e per la prima volta sorrideranno ricevendo una lettera dal fisco” ha annunciato. Il Cavaliere ha inoltre illustrato gli altri punti del suo programma: oltre all’abolizione dell’Imu sulla prima casa, l'”eliminazione in 5 anni dell’Irap (l’imposta rapina che grava sulle imprese), nessuna patrimoniale, nessun aumento dell’Iva“.

Per Berlusconi, l’Imu “è l’atto più odioso del governo Monti“, e adesso “c’è bisogno di un atto di sutura, di ricucitura civile, un gesto simbolico da parte del fisco, per instaurare un rapporto nuovo tra Stato e cittadini“. La restituzione dell’Imu costa 4 miliardi, che il Cavaliere pensa di trovare chiudendo “l’accordo con la Svizzera per la tassazione delle attività finanziarie detenute in quel paese da cittadini italiani: il gettito è una tantum di 25-30 miliardi e poi all’anno un flusso di 5 miliardi“. Berlusconi pensa di “far cassa” anche tagliando i costi della politica, dimezzando il numero dei parlamentari e abolendo il finanziamento pubblico ai partiti: “In cinque anni possiamo ridurre le spese dello Stato di 80 miliardi” ha spiegato.

Se da una parte i sostenitori del Cavaliere sono entusiasti della sua ultima proposta sull’Imu, che per Angelino Alfano è “concreta, seria e credibile”, dall’altra i suoi avversari vanno all’attacco. Il premier uscente Mario Monti ha affermato: “E’ magnifico, Berlusconi ha governato per tanti anni e non ha mantenuto nessuna delle promesse fatte“. In serata, il Professore ha scritto sul suo profilo Facebook: “Il mio predecessore, noto per le facili promesse elettorali, ha appena annunciato l’intenzione di tagliare la spesa pubblica di 80 miliardi di euro nei prossimi 5 anni. Si tratta dello stesso incantatore di serpenti che, nelle ultime due esperienze di governo, ha aumentato la spesa di 154 miliardi“. Monti ha quindi invitato Berlusconi ad un confronto televisivoper discutere anche delle sue proposte“.

Duro anche il commento del segretario del Pd Pierluigi Bersani, che intervistato al Tg3 ha dichiarato: “Credo che la storia non ritorni, è logico che si tratta di una promessa demagogica, infattibile, poggiata su una copertura di bilancio fantasiosa e che strizza l’occhio agli evasori“. Ironico il commento del leader di Sel Nichi Vendola, per il quale “Oggi è come se fosse ritornata Wanna Marchi“. Pierferdinando Casini dell’Udc, invece, ha ammonito: “Le promesse fiscali di Berlusconi hanno un tasso di credibilità pari allo zero perchè ha sempre preso impegni in campagna elettorale che poi non ha mantenuto”.

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