Marino trascrive 16 nozze gay. Alfano: “Firma autografi”

Il prefetto Pecoraro al sindaco: "Cancelli le trascrizioni o ci sarà l'annullamento". Dura la Cei, che parla di "arbitraria presunzione". Protestano Ncd e Fi.

di Luca Fiorucci 19 ottobre 2014 0:51
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Il sindaco di Roma Ignazio Marino ha trascritto sabato mattina in Campidoglio sedici matrimoni contratti all’estero da altrettante coppie omosessuali, undici di uomini e cinque di donne, sfidando il prefetto della capitale Giuseppe Pecoraro, che lo ha ammonito: “Cancelli le trascrizioni o ci sarà l’annullamento”, come disposto dal ministro Alfano. La piazza ieri mattina era blindata per evitare incidenti o contestazioni. Marino, accolto da una standing ovation, ha affermato: “Oggi è un giorno speciale per molti di voi ma lo è anche per me e per Roma. Anche se dobbiamo fare tanta strada perchè questo diventi un giorno normale. Le leggi devono consentire a tutti di avere gli stessi diritti”.

Marilena Grassadonia, la “sposa” della prima coppia, che aveva già contratto matrimonio con Laura Terrasi nel 2009 a Barcellona, ha affermato invece: “Oggi è un giorno importante perchè veniamo riconosciute pubblicamente come coppia”. Il ministro dell’Interno Angelino Alfano ha però ribattutto alla “sfida” di Marino scrivendo su Facebook: “Il sindaco Marino ha firmato trascrizioni per nozze gay. Ribadisco: per l’attuale legge italiana, ciò non è possibile. La firma di Marino non può sostituire la legge. In pratica, il sindaco Marino ha firmato l’autografo a queste, peraltro rispettabilissime, coppie“. Assai dura anche la presa di posizione della Conferenza Episcopale Italiana (Cei), per la quale “una tale arbitraria presunzione, messa in scena proprio a Roma in questi giorni, non è accettabile perchè, oltre a non essere in linea con il nostro sistema giuridico”, suggerisce “una equivalenza tra il matrimonio ed altre forme che ad esso vengono impropriamente collegate“.

Non sono mancate comunque le proteste in piazza, in particolare dal Nuovo Centrodestra, che ha organizzato un flash mob contro le unioni civili con slogan e cartelli che prima ha causato il caos in piazza Venezia perchè era stato negato ai manifestanti l’accesso al Campidoglio, poi si è diretto verso il Marco Aurelio, dove anche Forza Italia ha srotolato due enormi striscioni. Sempre nei pressi del Campidoglio, è stato bloccato un gruppo di una settantina di appartenenti ad organizzazioni di destra, e sono stati denunciati i promotori della manifestazione non autorizzata. Vi sono stati anche alcuni battibecchi fra favorevoli e contrari all’iniziativa del sindaco.

Il consigliere dell’Assemblea capitolina Marco Pomarici ha annunciato invece di aver denunciato il sindaco in Procuraperchè viola la legge”. Da Forza Italia, invece, il senatore Maurizio Gasparri ha definito quello di Marino “un atto illegale“, anche se il partito è probabilmente disorientato dalla recente “svolta” al riguardo di Berlusconi, spinto dalla compagna Francesca Pascale.  Il sindaco, comunque, intende tirare dritto: “Se il prefetto annullerà la trascrizione chiederò i pareri legali per comprendere la legittimità di un eventuale annullamento” ha annunciato.

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