Un uomo cucina i gatti della moglie per vendetta

di Romina Caruso 10 agosto 2011 19:39

A Milano, un uomo per liberarsi di sua moglie e per poter vivere liberamente la sua storia con l’amante, ha cucinato i gatti della moglie. La donna credeva che si trattasse di una cena di riconciliazione e alla cena ha invitato anche l’amante. Il marito le ha cucinato i suoi due gatti  Zar di 6 anni e Guglielmo di 5 anni. La donna quando ha saputo ciò si è subito recata a casa e ha notato che i due gatti non c’erano. Milena ha deciso allora di scrivere una mail all’Aidaa (Associazione italiana difesa animali e ambiente) per avere una consulenza legale in merito a quanto accaduto. Nella mail la donna ha scritto: “Mi rivolgo a voi perché sono disperata, sono Milena e da due anni sono separata con mio marito, io non posso accettare che lui veda un’altra donna e per questo motivo l’ho minacciato di ufficializzare la nostra separazione. Premetto che vivo (anzi vivevo) con due meravigliosi gatti siamesi maschi, Zar di 6 anni e Guglielmo di 5. Dopo l’ennesima litigata avvenuta sabato sera, (mio marito abita a pochi passi da me nello stesso stabile, un complesso di villette bifamiliari) mio marito mi ha minacciato di portami via i gatti. Lì per lì non ho dato peso alle sue parole e quando domenica sera mi ha invitato a cena a casa sua per fare la pace, ho accettato con piacere perché comunque il mio sogno è quello di riconciliarmi con lui. Domenica sera, arrivata a casa sua mi ha accolta con un sorriso enorme e mi ha invitata nella sala da pranzo dove si trovava anche la sua attuale compagna, la cosa mi ha sorpresa, ma ho fatto finta di niente”. “Quando ci siamo seduti a tavola lei ha estratto dal forno una teglia con dentro due animali, in apparenza conigli cucinati arrosto con il vino bianco – aggiunge – Una volta arrivata in tavola ha tolto le bestiole arrostite e mi ha invitato ad assaggiarne un pezzo, cosa che ho fatto. In quel momento mio marito mi ha comunicato che stavo mangiando un pezzo del mio amato gatto Guglielmo. Ho urlato inorridita che non era possibile, sono fuggita via e sono tornata di corsa a casa dove effettivamente non ho più trovato i gatti. Quel bastardo mi ha rubato i gatti e me li ha cucinati. Ora mi rivolgo a voi per sapere come devo comportarmi e quali passi devo fare perché deve pagare per quello che ha fatto”.

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