Un cileno su 4 non andrà a lavoro il 21 dicembre 2012

Secondo un'indagine diffusa sui media in Cile, c'è anche chi chiederà in anticipo il proprio stipendio di dicembre.

di Elena Arrisico 6 Dicembre 2012 9:56

Dopo la notizia della concessionaria che offre le proprie automobili gratis per la fine del mondo e della psicosi apocalisse in Russia e in Ucraina – dove tengono corsi gratis, vendono viaggi per il paradiso e per l’inferno, costruiscono bunker, fanno scorte di viveri e mettono in commercio un kit apposito per affrontare la fine di tutti i tempi – ecco che anche i cileni hanno deciso di non farsi cogliere impreparati: 1 cileno su 4, infatti, il 21 dicembre 2012 non andrà a lavoro.

Buona parte dei cileni avranno di certo pensato che, se il mondo deve proprio finire fra pochi giorni, è meglio passare gli ultimi momenti a casa con la propria famiglia e non sul luogo di lavoro. A quanto pare, la più famosa fra le interpretazioni date alla profezia dei Maya sul 21 dicembre del 2012 sta facendo girare la testa – ed anche molti soldi – a parecchie persone in giro per il pianeta.

Secondo un’indagine diffusa sui media, in Cile, il 24 per cento degli intervistati ha paura che possa accadere qualcosa e, per questa ragione, ha deciso di inventarsi una scusa qualunque da raccontare ai propri datori di lavoro per restare a casa il giorno della tanto attesa Apocalisse. Solo questo? No, perché il 33 per cento dei cileni ha anche risposto di avere l’intenzione di chiedere il proprio stipendio di dicembre in anticipo. Ma a quale scopo?

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