Tradire e non confessarlo fa bene alla coppia: lo dice lo psichiatra

di Gianni Monaco 14 Ottobre 2011 17:20

Il tradimento è un fatto molto frequente nelle coppie, indipendentemente dal fatto che l’unione sia sancita dal matrimonio. Ma come comportarsi dopo che il misfatto si è consumato? Confessare o negare? Fausto Manara, psichiatra e psicoterapeuta non ha dubbi: è decisamente meglio che il partner non sappia nulla della scappatella. Lo scrive nel libro Amici, Nemici, Amanti possibili. L’obiettivo del saggio è quello di svelare alcuni segreti per mantenere in vita a lungo la coppia. Il tradimento, dunque, secondo Manara, non va confessato. Piuttosto: occorre essere molto cauti prima di praticarlo e non bisogna farsi coinvolgere sentimentalmente dal rapporto episodico. Se no, può essere l’inizio della rovina.

Per Manara, ingredienti fondamentali sono la creatività, la complicità e la disponibilità a mettersi in gioco. Assolutamente banditi sono la permalosità, il nascondere i sentimenti negativi, il cercare di negare gli spazi all’altro, il fare confronti con i propri genitori, eliminare l’ipocrisia, tenere a debita distanza i suoceri. Fondamentale è dare importanza all’intimità prima ancora che al sesso. Insomma, a quanto pare, nulla di nuovo sotto il sole.

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