I danni del terremoto in Emilia Romagna ammontano ad oltre 13 miliardi di euro, per l’esattezza si parla di 13,2 miliardi di euro. La stima è stata effettuata dalla Protezione Civile, che l’ha poi trasmessa alla Commissione europea richiedendo l’attivazione del fondo di solidarietà .
Nella sola Emilia Romagna, le scosse di terremoto hanno provocato 11,5 miliardi di euro di danni – con una maggiore concentrazione in provincia di Modena e di Ferrara – 980 milioni di euro in provincia di Mantova e 51 milioni di euro in provincia di Rovigo. A queste cifre vanno sommati i 700 milioni di euro – 670 milioni in Emilia Romagna, 37 milioni in Lombardia ed 1,6 milioni in Veneto – spesi dalla Protezione Civile per i soccorsi, dopo le prime forti scosse di terremoto. I conti, adesso, verranno verificati dalla Commissione europea, che deciderà se attivare il fondo ed erogare il contributo.
Intanto, procedono le verifiche per gli edifici che hanno subito danni; la Protezione Civile ha effettuato già oltre 35 mila controlli: il 36,1 per cento degli edifici è agibile, il 22,5 per cento temporaneamente inagibile, il 35,7 per cento inagibile ed il 5,7 per cento inagibile per rischio esterno. I Vigili del Fuoco, invece, hanno controllato 56.880 strutture nella sola Emilia Romagna: circa 45 mila hanno ottenuto l’agibilità , mentre altre 12 mila richiedono una verifica più approfondita.
Le aziende, invece, hanno subito danni per 350 milioni di euro, secondo quanto reso noto da Confindustria.







