Svizzera: è legittimo sparare ai gatti

di Simona Vitale 6 Settembre 2011 13:28

Notizia alquanto scioccante quella che proviene dalla Svizzera, paese in cui è stata legalizzata la caccia ai gatti randagi. Diciamo basta alla caccia dei gatti erranti è il nome della petizione che doveva servire per abolire la caccia, che avviene tramite fucilate, dei gatti erranti.

13.700 firme non sono servite a nulla e quindi questa disumana e atroce caccia continuerà.

In Svizzera i gatti sono provvisti di microchip, che permettono di registrarli all’anagrafe felina e sono rintracciabili soltanto a distanza ravvicinata. Così il cacciatore difficilmente potrà comprendere se si tratta di un felino domestico allontanatosi dall’abitazione o un “qualunque” gatto randagio.

Luc Barthassat, deputato del cantone di Ginevra, ha cercato di sostenere l’adeguamento al modello francese, che ha abbandonato questa arcaica e inaccettabile pratica. Ma a nulla sono valse le sue argomentazioni, tese anche a dimostrare come una simile caccia possa nei centri urbani mettere in pericolo la stessa incolumità dei cittadini, e così il Governo ha deciso che essa debba continuare ad esser legale e proseguire tutto l’anno.

Come alternativa si era pensato alla sterilizzazione, ma è stata giudicata troppo dispendiosa, senza contare che i felini sono troppo agili e veloci. La cosa ancor più terribile è che poi i gatti spesso nemmeno muoiono subito, ma spesso si trascinano  per giorni feriti e mutilati prima di passare a miglior vita.

Sicuramente la battaglia è stata persa, ma non la guerra. Gli animalisti non si arrenderanno, cercando perlomeno di raggiungere un compromesso. E noi ce l’auguriamo di cuore.

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