Gatti fluorescenti per la cura all’AIDS

di Flavio Li Volsi 12 Settembre 2011 20:41

Abbiamo già sentito parlare dei cani fluorescenti, ma questa è la volta dei gatti che sono correntemente oggetti di studio nei laboratori della Mayo Clinic College of Medicine di Rochester, in USA. Un gruppo di ricerca di questa università ha fatto nascere tre prototipi felini con i nomi di TgCat1, TgCat2 e TgCat3, tutti geneticamente modificati. L’impianto del gene – che porta il nome di TRIMCyp – causa al gatto l’effetto di diventare verde se illuminato da luce ultravioletta, ma ha anche la capacità di attaccare il virus FIV (immunodeficienza felina virale) e di rendere i gatti immuni da quest’ultimo, oltre che a trasmettere il gene ai figli. Questo gene è stato testato in precedenza sulle scimmie, su cui funziona correttamente, ma la tipologia di contagio che riguarda il gatto è quanto di più simile esista a quella umana.

Allo scopo di creare animali geneticamente modificati sono stati inseriti i geni nei genomi, successivamente è stata eseguita la tecnica della clonazione. Tutto ciò ha conseguito la nascita di tre bei piccoli felini capaci di brillare di verde davanti ad una luce ultravioletta.

Che sia un passo fondamentale per la ricerca della cura all’HIV?

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