Strage di Erba, Rosa e Olindo chiedono la revisione del processo

Dopo le recenti asserzioni di Azouz Marzouk sull'innocenza della coppia condannata all'ergastolo, i legali dei coniugi Romano si sono messi all'opera.

di Simona Vitale 21 marzo 2013 11:38

A 6 anni da quella che è stata ribattezzata la strage di Erba (riferendoci agli omicidi avvenuti nell’appartamento di una corte nel centro della cittadina, dove furono uccisi a colpi di coltello e spranghe Raffaella Castagna, il figlio Youssef Marzouk, la nonna del bambino Paola Galli, e la vicina di casa Valeria Cherubini), Olindo Romano e Rosa Bazzi, condannati in via definitiva all’ergastolo stanno lavorando ad una richiesta di revisione del processo.

La volontà di tale richiesta affonda le sue radici anche nelle recenti parole di Azouz Marzouk, marito di Raffaella Castagna, il quale, nello scorso mese di dicembre, in alcune interviste, dichiarò: “Olindo e Rosa non sono i colpevoli, sono solo dei poveretti che stanno pagando la loro ingenuità”.

Maezouk avrebbe anche pregato Mario Frigerio (marito della Cherubini) unico sopravvissuto alla strage nonostante fosse gravemente ferito alla gola, di dire la verità. Costui, in aula, ha sempre sostenuto di aver riconosciuto Olindo Romano come suo aggressore. Nel frattempo, i legali di Olindo e Rosa, Fabio Schembri, Luisa Bordeaux e il professor Filippo D’Ascola, sono in contatto con degli investigatori privati per verificare la veridicità delle asserzioni di Azouz, al fine di individuare eventuali che possano comportare il proscioglimento dei due condannati, presupposto necessario ai fini dell’accoglimento della domanda di revisione del processo.

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