Sicilia, traffico di rifiuti: scattano tre ordini di cattura

L'indagine del nucleo ecologico dei carabinieri sta indagando su Giuseppe Liga, erede del boss Lo Piccolo. L'area dello stoccaggio abusivo di rifiuti sarebbe Partanna-Mondello.

di Vincenzo Avagnale 17 Ottobre 2011 12:34

Traffico di rifiuti, gestione e realizzazione di un a discarica abusiva e favoreggiamento di attività mafiose! Questi i reati accertati a Palermo dal Nucleo Operativo Ecologico dei carabinieri, tre gli ordini di cattura, uno dei quali destinati a Giuseppe Liga, già in carcere dal marzo scorso.

L’architetto viene considerato l’erede del boss Lo Piccolo, nonché reggente del mandamento di San Lorenzo. Le attività di Liga avrebbero provocato secondo gli investigatori, che ormai indagano da oltre un anno, “un gravissimo pregiudizio dell’assetto del territorio, smaltendo i rifiuti industriali ed altamente tossii si provoca infatti un grave inquinamento del suolo”.

Dangerous Hole” il nome dell’operazione che ha fatto scattare gli ordini di custodia cautelare, tre: uno per Liga che è già in carcere ed uno per Amedeo Sorvillo e Agostino Carollo (ufficialmente cointestatari della società che avrebbe eseguito i lavori, ma probabilmente teste di legno del boss).

I rifiuti sono stati depositati in un apposita area sopraelevata di 3 metri realizzata dalla ditta “Euteco srl”, nel quali sono stati seppelliti: detriti, materiali plastici da imballaggi, batterie al piombo ed oli minerali esausti; tutti rifiuti riconducibili alle attività industriali della Euteco, che negli ultimi 10 anni si è aggiudicata molti appalti per la manutenzione degli impianti e delle linee elettriche nella provincia di Palermo.

I carabinieri del Noe avevano già sequestrato preventivamente il cantiere della grossa discarica abusiva nei pressi della borgata palermitana di Partanna Mondello il 12 maggio del 2010. Lo scorso 22 marzo 2010 era stata già posta sotto sequestro l’area sopraelevata per gli ulteriori accertamenti che hanno fatto emergere la discarica.

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