Si incastra la sciarpa nel motore, 18enne muore soffocata sul go-kart

Una ragazza di 18 anni è morta mentre guidava per la prima volta un go-kart, a causa di una terribile incidente. La sciarpa che portava si è incastrata negli ingranaggi del motore soffocandola. L'inchiesta e il processo hanno rivelato che la giovane guidava senza aver osservato le normali misure di sicurezza che non gli sono state comunicate da uno dei dipendenti del circuito.

di Simona Vitale 9 febbraio 2012 20:18

Terribile l’incidente di cui è stata protagonista Suzanne Cornwell, 18 anni (studentessa al Long Form College a Cambridge e che  viveva con il padre David, la madre Wendy e il fratello maggiore Stuart), strangolata a morte dalla sua sciarpa catturata dagli ingranaggi del motore del go-kart sul quale stava gareggiando presso il Cambridgeshire Raceway. Secondo le testimonianze raccolte nell’inchiesta pare che la ragazza non avesse ricevuto istruzioni sulla sicurezza prima di scendere in pista con il suo veicolo. Si trattava, tra l’altro, della sua prima gara. Il drammatico episodio è avvenuto nel dicembre del 2009 a Huntingdon, nel Cambridgeshire, ma l’inchiesta sulla responsabilità dell’accaduto potrebbe condurre ad una svolta proprio in questi giorni. In base alle ricostruzioni dell’accaduto pare che Suzanne fosse stata invitata al circuito da Andy Kivlin, un dipendente, insieme ad altri 5 amici, tra cui anche Melissa Rees-Howell, all’epoca fidanzata di Kivlin, e senza il consenso del proprietario del circuito.

Tuttavia, Kivlin pare che non abbia fornito alcuna indicazione sulle normali condizioni di sicurezza necessarie per scendere in pista alla principiante pilota, senza dirle infatti di indossare una tuta protettiva e togliere la sciarpa, pratica standard per le normali prenotazioni in pista. Dall’inchiesta sarebbe emerso anche che subito dopo l’incidente, Kivlin avrebbe chiesto ad uno dei ragazzi del gruppo di annullare la chiamata di emergenza, dicendo che avrebbe portato lui la ragazza in ospedale con la sua auto. La ragazza è morta l’indomani nel nosocomio. Il Coroner David Morris ha ascoltato la testimonianza di Christopher Hamilton, che lavorava presso la pista e che ha riferito che il lettore DVD utilizzato per mostrare ai clienti una pellicola di sicurezza si era rotto e non era mai stato sostituito. L’autopsia effettuata dal patologo Dr. Benjamin, del Ministero degli Interni ha identificato la causa medica della morte come strangolamento da legatura. Il manager Paul Shinn, capo il signor Kivlin, durante il processo ha riferito che le persone non sono libere di salire a piacimento sui kart.
“Il casco è obbligatorio. Inoltre, i clienti devono firmare una liberatoria prima di utilizzare il kart” ha riferito l’uomo. Si prevede che l’inchiesta sarà chiusa nel corso delle prossime ore.

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