Sette ragazzi omosessuali aggrediti in discoteca, la denuncia dell’Arcigay

Contrastanti le versioni. I buttafuori ritengono di aver cacciato i giovani dal locale dopo lo scoppio di una rissa. L'Arcigay asserisce che i ragazzi siano stati pestati e cacciati in quanto identificati come omosessuali.

di Simona Vitale 19 Marzo 2012 10:38

In un Paese come il nostro in cui l’uguaglianza e la parità di trattamento sono costituzionalmente garantite e non ammettono discriminazioni, anche in riferimento ai propri orientamenti sessuali, episodi come quello che ci accingiamo a raccontarvi accadono ancora. Sono stati insultati e picchiati dal personale della security di una discoteca perché omosessuali. L’episodio incriminato, denunciato dall’Arcigay, è accaduto a Varese la notte scorsa e vede come protagonisti sette giovani omosessuali tra i quali figura anche Marco Coppola, presidente provinciale di Arcigay Verbania e componente della segreteria nazionale dell’associazione.

I Carabinieri di Luino hanno raccolto già diverse testimonianze, da cui emergono versioni contrastanti. Il personale della security ha raccontato che il personale della security è stato cacciato dalla discoteca, perché resosi protagonista di comportamenti molesti che avrebbero poi scatenato una rissa all’interno del locale. Sia i buttafuori che i clienti hanno riportato delle contusioni. Diversa la versione dell’Arcigay secondo cui invece: “I ragazzi stavano solo ballando su un cubo tra di loro quando, identificati come omosessuali, sono stati costretti a scendere, insultati, brutalmente pestati e infine allontanati dal locale”. Anche una delle vittime Daniel Sarti, assicura: “Io sono stato aggredito dal buttafuori, che al momento dell´arrivo dei carabinieri si è dileguato tornando dopo venti minuti in abiti diversi, dicendo di essere un semplice cliente che mi ha aggredito perché ballavo con la sua ragazza”.

Nel frattempo non mancano le reazioni da parte di esponenti del mondo gay più o meno famosi. “Questo episodio segna davvero un limite insopportabile. A Marco Coppola e agli altri ragazzi la mia solidarietà, carica di rabbia per la brutalità ingiustificabile e l’odio subito e per una battaglia che si infrange sempre su un muro di scandaloso silenzio ideologico” ha commentato Paolo Patanè, presidente nazionale Arcigay.

I casi di omofobia in Italia sono in aumento. Negli ultimi mesi c´è stato un aumento dei contatti, duemila da tutta Italia. Le segnalazioni riguardano soprattutto violenza e abusi nel 38% dei casi e discriminazioni sul lavoro nel 25% delle denunce”, ha commentato Fabrizio Marrazzo, portavoce del Gay Center, il numero verde per chiedere aiuto.

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