Russia e Francia cautelano Israele, la Cina avverte: “no all’intervento armato”

Dopo le minacce non troppo velate di Israele di un intervento militare per fermare il programma nucleare Iraniano si mobilitano le potenze che hanno interessi nell'area per scongiurare il surriscaldarsi di una situazione decisamente esplosiva.

di Vincenzo Avagnale 8 Novembre 2011 15:31

Un intervento militare in Iran sarebbe, secondo il Ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov: “un errore molto grave e con conseguenze imprevedibili”. Questo quanto riportato dall’agenzia itar-Tass, mentre da tutto il mondo arrivano notizie riguardanti la valutazione dell’opzione militare presa in considerazione dagli israeliani nei confronti di Teheran, che starebbe sviluppando, con la scusa di voler produrre solo energia, delle armi nucleari.

Secondo la Francia di Sarkozy un attacco militare contro le istallazioni nucleari iraniare creerebbe una situazione “totalmente destabilizzante”. Il ministro degli esteri francese Alain juppè, ha spiegato che la Francia punta piuttosto ad inasprire le sanzioni contro Teheran: “possiamo aumentare la pressione con ulteriori sanzioni, tuttavia dobbiamo fare tutto il possibile per evitare l’irreparabile”. Il premier francese in persona, Nicolas Sarkozy, ha criticato ciò che ha definito un “desiderio ossessivo” di Teheran di sviluppare armi atomiche.

La Cina invece ha preso molto sul serio le minacce di Israele, ed ha quindi provveduto a fare la voce grossa e dichiarare che un intervento militare “verrà in ogni caso ostacolato dal nostro popolo in ogni modo possibile”. Secondo la Cina bisogna considerare veritiere le informazioni dell‘Alea prima di parlare di lanciare missili a fare Raid aerei, peccato che l‘Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica abbia potuto indagare solo in determinati posti, lasciandone altri scoperti.

Il capo dello stato maggiore iraniano Hassan Firouzabadi, aveva avvertito che una minaccia militare israeliana avrebbe comportato gravi perdite anche per gli Usa e si registra oggi l’implicita risposta della Guida spirituale suprema Ali Khamenei: “l’Occidente, gli Usa e il regime sionista non sono mai stati così deboli ed è per questo che ci mostrano gli artigli, ma sanno bene che le loro sono vuote minacce”. Poi ha mosso accuse all‘Alea, che se fosse davvero un organismo indipendente non agirebbe in capriccio alle pressioni internazionali come invece sta facendo.

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