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Ruba un Rolex da 50 mila euro e lo mette per uscire: arrestato

Ruba un Rolex da 50 mila euro e lo mette per uscire: arrestato

Sicuramente un bel colpaccio, ma il suo autore si è poi perso sul più bello. Se ne andava infatti in giro per Napoli sfoggiando con millanteria un orologio Rolex, in pieno stile Agnelli, inducendo tutti a chiedersi se non avesse paura che quel prezioso gioiello potesse essergli rubato. D’altronde, com’è risaputo, i Rolex sono merce pregiatissima e lo smercio di questi preziosi orologi rubati rappresenta un settore specializzato della criminalità campana, pratica da sempre esportata anche al di fuori della regione. Tuttavia Carlo Sorrentino, non ha avuto paura di sfoggiare spavaldamente il prezioso gioiello, essendo egli stesso un ladro. E l’orologio in questione è stato proprio oggetto di un furto ai danni di un imprenditore di Macerata di 44 anni. 

Questo è  quanto gli è stato contestato dai carabinieri del nucleo operativo della compagnia Stella che lo hanno identificato e fermato in mattinata mentre usciva di casa portando con sè l’orologio al polso. Il colpo è stato effettuato mercoledì scorso in via Foria, nel capoluogo campano. Sorrentino, in sella ad un ciclomotore si è avvicinato alla vettura della vittima, rompendo il vetro con una punta di trapano e facendosi dare l’orologio sotto minaccia di una pistola (rivelatasi poi giocattolo) dall’imprenditore. I Carabinieri hanno subito iniziato a svolgere delle indagini al fine di rintracciare indagati aventi precedenti penali per lo stesso tipo di reato o comunque facenti parte del giro di ricettatori della zona. In questo modo. Perciò Sorrentino è stato fermato per dei controlli mentre usciva dalla casa della madre, indossando il prezioso rolex Daytona ‘Paul Newman’ del valore di circa 50.000 euro. Una volta portato in caserma per l’interrogatorio Sorrentino ha fornito utili indicazioni per ritrovare sia la punta di trapano che l’arma giocattolo usata per minacciare l’imprenditore di Macerata. Sorrentino dopo l’interrogatorio è stato poi trasferito nel carcere napoletano di Poggioreale.

 

 

 

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