Rignano Flaminio, assolti tutti gli imputati

L'accusa aveva chiesto 12 anni di reclusione per tutti gli imputati. Reazioni contrastanti alla lettura della sentenza.

di Simona Vitale 28 Maggio 2012 18:55

Sono stati assolti con formula piena i 5 imputati nel processo sui presunti abusi sessuali ai danni dei bambini della scuola materna Olga Rovere di Rignano Flaminio, in provincia di Roma. I 5 (le maestre Marisa Pucci, Silvana Magalotti e Patrizia Del Meglio, l’autore tv Gianfranco Scancarello e la bidella Cristina Lunerti), erano accusati di violenza sessuale di gruppo, maltrattamenti, corruzione di minore, sequestro di persona e atti osceni.

Il Pubblico Ministero aveva chiesto 12 anni per tutti gli imputati, ma i giudici del tribunale di Tivoli hanno stabilito che “il fatto non sussiste”. Alla notizia dell’assoluzione un boato di gioia e applausi si sono levati da parte di amici e parenti degli imputati, che hanno appreso della sentenza da parte di un avvocato, giacché a loro era interdetto l’accesso all’aula. “Doveva finire così, sono tutti innocenti. Questa è giustizia”, hanno riferito gli amici delle maestre.

Reazioni prevedibilmente opposte invece quelle dei genitori dei bambini, presunti maltrattati, che invece hanno protestato urlando e inveendo contro i giudici e prendendo a calci la porta dell’aula. “Siamo molto amareggiati per questa sentenza, perche’ significa che i giudici non hanno dato credito alla vicenda. Leggeremo le motivazioni. I giudici si sono presi 90 giorni di tempo. Certo non ci fermeremo qui” ha dichiarato Pietro Nicotera, legale di parte civile per conto di due famiglie. Ci sono stati anche dei malori.

Come riportato da Il Fatto Quotidiano, Barbara, una delle mamme dei bambini di Rignano aveva detto: “Non abbiamo paura della verità. I bambini adesso stanno bene sono in attesa di giustizia. Chi ha fatto polemiche in questi anni è solo per mancanza di conoscenza dei fatti. Non siamo genitori che si sono divertiti ad affrontare questo procedimento e non siamo suggestionati”. “Non capisco la reazione dei genitori invece di essere contenti perché il fatto non sussiste sembra quasi che volessero la certezza degli abusi” ha invece dichiarato l’avvocato Franco Coppi, legale dello sceneggiatore Gianfranco Scancarello e della moglie.

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