Le missioni scientifiche in Antartide sono fondamentali per il progresso scientifico in diversi settori, infatti al di la del freddo nel continente di ghiaccio ci sono condizioni uniche per molti altri aspetti. Aspetti che vanno dal clima, alla stratificazione del ghiaccio, alla presenza di forti quantitร di idrocarburi, alla posizione โschiacciataโ del polo del pianeta ed alla diversa conformazione dei campi elettromagnetici terrestri.
La missione italiana rischiava di non partire per via della mancanza dei fondi. Il Ministero dell’Istruzione dell’Universitร e della Ricerca รจ il ministero che patrocinava la missione, ma all’inizio di quest’anno aveva annunciato che non c’erano soldi per rinnovarla.
Poi meno di un mese fa’ c’รจ stata la sorpresa ed il Ministro Gelmini ha annunciato trionfalmente di aver reperito i 18 milioni di euro necessari a far partire i ricercatori italiani.
La base antartica โMario Zucchelliโ si trova a Baia Terra Nova e ad oggi รจ stata riaperta con 20 tecnici al suo interno per riprendere le rilevazioni che verranno poi rianalizzate in patria. La missione 2011-2012 รจ la prima ad essere organizzata nell’ambito del nuovo assetto organizzativo del โProgramma Nazionale Ricerche in Antartideโ (Pura). In totale la nuova spedizione potrร contare su 190 nuove unitร per il personale.
Grazie alle nuove risorse l’Italia non rischia di rimanere arretrata nelle analisi scientifiche che missioni di oltre 40 paesi svolgono annualmente al polo, ma specialmente non rischia di doverlo fare con poco personale e strumentazioni ridotte come inizialmente si ipotizzava pur di realizzare la missione con fondi ridotti.
Acquistati anche nuovi macchinari per sezionare il ghiaccio, che permetteranno analisi fondamentali sugli sviluppi del clima passati e futuri. Sarร infatti possibile con complicate apparecchiature โvedereโ negli strati di ghiaccio le variazioni e concentrazioni di agenti inquinanti e la reazione alle misure anti-inquinamento degli ultimi venti anni.







