Politica, è morto Gianni De Michelis

Addio all'ex dirigente del Partito Socialista, Ministro degli esteri e simbolo della Prima Repubblica

di fabiana 11 Maggio 2019 14:00

Addio a Gianni De Michelis: uno dei protagonisti della Prima Repubblica, ex esponente di spicco del Psi di Craxi, di cui è stato a lungo vicesegretario e capogruppo alla Camera.

Nato a Venezia il 26 novembre 1940, De Michelis, si è spento all’età di 78 anni: era malato da tempo di una sindrome neurodegenerativa.

Laureato in Chimica industriale, De Michelis era stato docente universitario e aveva cominciato la carriera politica nel 1964 con l’elezione di consigliere comunale a Venezia con il successivo incarico di assessore all’Urbanistica. Pochi anni dopo + entrato nella direzione socialistica, arrivando poi al parlamento. 

È stato diverse volte ministro: Ministro alle Partecipazioni statali per Cossiga, Forlani, Spadolini e Fanfani; Ministro del Lavoro e della Previdenza sociale per Craxi; vicepresidente del Consiglio nel governo De Mica e ministro degli esteri nel sesto Governo Andreotti.

Dal 1989 al 1992 è stato Ministro degli esteri affrontando nel 989 alla Farnesina la caduta del muro di Berlino e l’invasione del Kuwait da parte dell’Iraq il 2 agosto 1990, firmò per l’Italia il Trattato di Maastricht.

Il deputato socialista dal 1976 al 1993, è stato anche segretario del Nuovo Psi dal 2001 al 2007 con l’ultimo incarico elettivo al Parlamento europeo, nella legislatura chiusa nel 2009. Nello stesso anno è diventato anche consulente di Renato Brunetta, ministro per la Pubblica amministrazione nel governo Berlusconi.

L’immagine di De Michellis è sempre stata legata alla sua vitalità e alla grande passione per il ballo: sempre circondato da donne (anche nel suo staff) fu uno dei grandi protagonisti delle notti della riviera dato da scriverne un libro, Dove andiamo a ballare questa sera? Guida a 250 discoteche italiane, edito nel 1988.

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