Petroliera in fiamme! Ma tutto ok, è un esercitazione

L'operazione si è svolta con la collaborazione di Italia, Francia e Monaco ed ha il preciso scopo di evitare disastri ecologici come quello di Haven. Le forze speciali si sono quindi addestrate senza risparmiare loro stesse e mezzi per rendere la simulazione reale..

di Vincenzo Avagnale 25 Ottobre 2011 13:49

Brucia una petroliera al largo del principato di Monaco, allarme generale, uno dei tratti di mare più belli al mondo è minacciato dal greggio disperso! Vitale che i soccorsi arrivino il più velocemente possibile. Ma è solo per finta, un’esercitazione.

Un’esercitazione in grande stile, che vede la collaborazione di una vasta forza internazionale, che comprende Italia, Francia e Principato di Monaco. L’operazione è stata denominata: “Ramogepol”.

Ramogepol 2011 prevedeva uno scenario in cui un incendio scoppiasse a bordo di una cisterna quando questa era in rotta verso il porto petroli di Genova, con il ferimento di tre membri dell’equipaggio.

Dalla nave si diffonde un terribile e venefico flusso di sostanze inquinanti, che si spostano a macchia (invece del greggio sarà utilizzata una speciale colla di riso del tutto biodegradabile). Questa macchia si dirigerà verso le acque francesi e quindi in quel campo interverranno le autorità d’oltralpe.

Parteciperanno all’esercitazione ben 18 mezzi aerei e navali della Capitaneria di Porto, oltre a mezzi specializzati che operavano dipendenze del Ministero dell’Ambiente per il contenimento e la raccolta operativa delle chiazze di petrolio.

 Un ottimo esempio di cooperazione internazionale, che ha visto l’arbitraggio del Principato e la messa in campo di migliaia di uomini per un’evenienza, che fortunatamente non si è mai verificata sulle coste mediterranee interessata dall’esercitazione; ma che in caso porterebbe a danni ecologici gravissimi, che oltre a distruggere flora e fauna insostituibili, porterebbe anche a danni economici in una delle coste più floride del nord del Mediterraneo.

Il recente disastro della British petroli in Florida è stato un campanello d’allarme decisivo per la messa in opera di questa esercitazione, infatti in quell’occasione, oltre ad una situazione complicata e politicamente controversa, ci furono enormi difficoltà di coordinazione fra le forze statunitensi e delle nazioni confinante in cui arrivarono grandi tracce di idrocarburi.

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