Panico a bordo dell’aereo, il pilota rimane chiuso in bagno

Panico a bordo di un aereo diretto verso New York. Il pilota rimane chiuso in bagno e il co-pilota allertato da un passeggero, lo scambia per un terrorista, dichiarando così lo stato di emergenza. Liberatosi il pilota tutto è stato chiarito in questa bizzarra ma pericolosa "commedia degli errori".

di Simona Vitale 18 Novembre 2011 13:33

Panico ad alta quota. Sembrerebbe il titolo di un film, ma è ciò che è successo ai passeggeri di un aereo della sottocompagnia della Delta in volo da Asheville, in Nord Carolina, verso New York, aeroporto La Guardia.

Prima di atterrare il pilota ha avuto necessità impellente di andare al bagno. Così si allontana dalla sua postazione, si dirige verso la toilette, ma una volta entrato la porta si blocca e non riesce più a uscire. “Una commedia degli errori” come titola il New York Post; un episodio che ha dato luogo ad una situazione drammatica e bizzarra allo stesso tempo.

Il pilota, rimasto bloccato, ha così iniziato a battere i pugni sulla porta per farsi udire e di lui si è accorto poco dopo un passeggero che si è avvicinato alla porta del bagno. Gentilmente, il passeggero, sollecitato dal pilota, è andato in cabina di pilotaggio per riferire al co-pilota dell’accaduto.

Tuttavia, una situazione che pareva facilmente gestibile ha dato luogo ad un altro problema. Insospettito dall’accento mediorientale del passeggere, il co-pilota ha pensato che si trattasse di un terrorista e che quello fosse un tentativo di dirottamento dell’aereo. Ha pertanto ritenuto opportuno chiamare la torre di controllo.

“Il capitano è scamparso nel retro, mi dicono che è rimasto chiuso in bagno e un uomo con un forte accento straniero chiede di entrare in cabina ma non ho intenzione di farlo entrare” ha riferito il co-pilota via radio. La torre di controllo gli ha così detto di dichiarare lo stato di emergenza e di atterrare.

Nel frattempo l’intrappolato pilota, riuscito ad uscire dal bagno, ha rassicurato i suoi colleghi. A terra gli agenti dell’FBI erano già pronti ad intervenire contro l’inesistente “dirottatore”. L’allarme è rientrato dopo che il capitano dell’aereo ha chiarito l’accaduto: “Ero andato in bagno e la porta si è rotta. Con vari sforzi sono riuscito ad aprirla. Non c’è alcun pericolo”. Tutto è bene quel che finisce bene.

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