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Palestina: bloccato carico armi in partenza da Livorno

Palestina: bloccato carico armi in partenza da Livorno

Purtroppo come ben sappiamo รจ scoppiato un nuovo conflitto sulla striscia di Gaza. A farsi la guerra come al solito sono Palestina ed Israle. In nemmeno una settimana di conflitti serrati sono giร  morte centinaia di persone, tra cui anche molti bambini. In molti, da tutto il mondo, si stanno pronunciando sulla questione. Probabilmente ad oggi il gesto piรน concreto arriva proprio dall’Italia.

Parliamo del porto di Livorno, dove i lavoratori ed i sindacati hanno localizzato un carico di armi sul Molo Italia in partenza proprio per le zone di guerra. A trasportare questo carico รจ la nave Asiatic Island, ma i lavoratori non ci stanno a farlo partire. รˆ partita dunque una segnalazione del Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali di Genova in collaborazione con l’associazione WeaponsWrath la quale sono venuti a sapere di queste armi dirette al porto israeliano di Ashdod. I lavoratori tutti e le unioni sindacali hanno segnalato alle autoritร  di competenza quali Capitaneria di Porto, ASL Medicina del lavoro e l’autoritร  portuale, di svolgere dei controlli immediati su questo carico che sembrerebbe contenere armi e mezzi blindati. Non sarebbe la prima volta che questo accade, sicuramente negli anni ci saranno stati molti casi simili, ma considerata la situazione attuale i lavoratori non se la sentono di essere complici di una guerra giร  scoppiata e che ha mietuto vittime come i bambini.

รˆ stata organizzata anche una manifestazione in Piazza a Livorno dove l’unione L’Unione Sindacale di Base chiederร  a gran voce lo stop ai bombardamenti su Gaza e per esprimere la loro solidarietร  alla popolazione palestinese. Armi ed esplosivi che anche nella notte hanno continuato a creare distruzione e morte. Effettivamente al giorno d’oggi servono gesti concreti per fermare una guerra sul nascere. Gesti come questi lavoratori che con umanitร  ed impegno cercheranno di fermare i principali mezzi che alimentano le guerre. Le parole servono a poco, perchรฉ in questo caso il conflitto รจ giร  iniziato e la tregua interrotta. Bisogna ridurre le due parti in battaglia alla totale mancanza di armi anche se dubitiamo che altri stati seguano l’esempio italiano. Bisogna che l’Europa sanzioni pesantemente chi continua a spedire armi infischiandosene delle vittime innocenti che una guerra crea sempre. Bisogna che l’ONU estenda un provvedimento del genere a tutte le altre Nazioni mondiali. Non รจ tollerabile che nel 2021 si senta ancora parlare di guerre, come se la storia non ci avesse davvero insegnato nulla sulle conseguenze da esse scaturite.

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