On. Ciarrapico shock: “Baci gay? Che schifo, meglio la farfalla di Belen”

Grandi polemiche per le dichiarazioni choc del senatore Pdl Giuseppe Ciarrapico: "I gay mi fanno schifo". I commenti poco gradevoli sono stati dati durante la trasmissione radiofonica "La Zanzara" in onda su Radio24.

di Massimiliano Dramis 24 Febbraio 2012 13:16

Stan già scatenando numerose polemiche le dichiarazioni choc del senatore del Pdl Giuseppe Ciarrapico. L’ex presidente della Roma, intervenendo alla trasmissione radiofonica “La Zanzara” in onda su Radio24, si è lasciato andare a commenti poco gradevoli inerenti sia la sua personale visione sul mondo degli omosessuali, sia riguardo il saluto romano.

Innanzitutto ecco cosa ha dichiarato alla trasmissione di Parenzo e Cruciani: “Due gay che si baciano mi fanno schifo. Il fascismo li mandava a Carbonia, scavavano e stavano benissimo. Questo è uno strano paese dove si salta quando si vede la farfallina sull’inguine di quella bellissima figliola ,Belen, e nessuno osa attaccare i gay. O vale la farfallina sull’inguine o vanno bene i gay. Io mi sento un pò femminista, preferisco la farfallina. Per fortuna vedo gli omosessuali una volta l’anno durante il gay pride poi basta. Un solo nome tira quello di Berlusconi”.

Ma il Ciarrapico-pensiero non si ferma qui. Ha parlato anche del saluto fascista riferendosi alla vicenda di Mario Vattani, il console sospeso per aver “alzato la mano” durante un concerto: “E che male c’è, io il saluto lo faccio abitualmente, ma in maniera seria. Lo faccio quando vado a Predappio davanti alla tomba del Duce. Ora vogliono mettere sotto processo Vattani, e in nome della libertà di opinione. Assurdo”.

Le dichiarazioni del senatore hanno subito scatenato i commenti sia del mondo politico sia di quello della Rete. Anche esponenti del suo stesso orientamento politico hanno preso le distanze dalla sue affermazioni. Difatti così ha commentato la deputata Pdl Mara Carfagna: “Ciascun uomo o donna ha diritto ad esprimere la propria opinione. I parlamentari, addirittura, possono godere di una tutela particolare del loro diritto ad esprimere opinioni politiche. Io penso, però, che questi diritti non dovrebbero mai essere utilizzati per additare, insultare o denigrare uomini, donne, e, addirittura, intere categorie. Mi permetto quindi di invitare tutti i miei colleghi di partito, compreso quei pochissimi che non riescono a risparmiarsi battute, ad imparare a rispettare gli omosessuali e a contenersi. Questo ci si aspetta da esponenti di un partito moderno come vuole essere il Pdl e ciò prevede, tra l’altro, la Costituzione italiana”.

Voci di dissenso sono arrivate anche ovviamente dal Gay Center, questo è quanto dichiarato dal portavoce Marrazzo: “C’è da rimanere allibiti di fronte a personaggi che fanno dell’omofobia la norma e sembrerebbe che gareggino anche tra chi la spara più grossa”.

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