Nicole Delien, la bella addormentata: dorme per 64 giorni di fila

La sindrome di Kleine-Levin è molto rara e difficile da diagnosticare a causa dei suoi sintomi. Colpisce solamente 1000 persone in tutto il mondo.

di Simona Vitale 21 Novembre 2012 10:15

Nicole Delien è decisamente stanca di dormire. La 17enne di North Fayette, Pennsylvania (USA) ha una rara condizione chiamata sindrome di Kleine-Levin – o “Sindrome della bella addormentata” – che la fa dormire fino a 18-19 ore al giorno. E quando lei si sveglia, spesso è così disorientata, trovandosi talvolta anche in uno stato di sonnambulismo che non le fa ricordare neppure come si fanno le cose basilari della vita, tipo mangiare, secondo KDKA-TV. Lo stato di sonnambulismo di Nicole è così grave che una volta si è addormentata durante le vacanze natalizie, salvo poi svegliarsi in un giorno di gennaio, quando ha finalmente aperto i regali di Natale insieme alla sua famiglia, secondo chartiersvalley.patch.com.

Vicki Delien ha detto al sito web che sua figlia, appena 17enne, è sconvolta dalla sua sindrome che le impedisce di vivere a pieno una vita normale. La donna ha raccontato che l’adolescente spesso ha dormito fino a 32-64 giorni di fila, svegliandosi solo da “sonnambula”. La sindrome di Kleine-Levin è incredibilmente rara, tanto da colpire circa 1.000 persone in tutto il mondo ed, inoltre, è  molto difficile da diagnosticare. Nel caso di Nicole, ci sono voluti 25 mesi per i medici a diagnosticarla. Inizialmente si è anche ipotizzato che la giovanissima stesse fingendo l’epilessia di West Nile come possibilità per attirare l’attenzione.

Quando un episodio tipico della sindrome della bella addormentata comincia, il paziente diventa progressivamente sempre più assonnato e dorme per la maggior parte del giorno e della notte, svegliandosi solo per mangiare o andare in bagno, secondo  sito web della Fondazione della sindrome di Kleine-Levin. “Quando il paziente è sveglio sperimenta confusione, disorientamento, mancanza di energia (letargia) e mancanza di emozioni (apatia).”

I pazienti riferiscono anche che tutto sembra  non messo a fuoco, oltre ad essere ipersensibili al rumore e alla luce. Alcuni di essi hanno anche intenso desiderio di cibo e /o ipersessualità disinibita. I Deliens non ha detto se Nicole ha vissuto questi sintomi. Non esiste ancora una cura nota, ma la famiglia di Nicole utilizza una combinazione di farmaci contro l’epilessia e la narcolessia per ridurre al minimo gli episodi che ora accadono circa 2 volte l’anno.

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