Cross-cultural management e mondo del lavoro: quali sono state le aziende più internazionali del 2015?

Scopriamo quelle che hanno fatto del multiculturalismo un punto di forza...

di Maris Matteucci 15 Giugno 2016 10:00

Parlando di globalizzazione, spesso i toni del discorso si fanno cupi e si focalizzano esclusivamente sui danni che questa tendenza dei mercati ha generato sulle culture locali. Raramente, però, si prendono in esame i vantaggi che l’abbattimento delle barriere fra le diverse società ha portato alle singole realtà. Un caso su tutti: quello delle aziende, PMI o grandi colossi, che nel giro di pochi anni hanno visto radicalmente trasformati quadri dirigenziali e interi team, trovandosi a dover fare i conti con una gestione ottimale delle differenze, professionali e non.

Proprio per questo motivo negli ultimi anni si è registrato un aumento consistente dell’offerta di corsi in cross cultural management, un valido strumento didattico e metodologico per formare le classi dirigenti di oggi e di domani sulla gestione del multiculturalismo in azienda. Numerose le storiche aziende italiane ed estere ad aderire a iniziative di questo tipo, nella prospettiva di un futuro in cui coabitare significhi svilupparsi.

Ma quali sono state le aziende in questo senso più virtuose durante il 2015, capaci di trasformare attivamente le distanze in connessioni? Scopriamolo insieme!

Microsoft

La storica azienda con sede a Redmond non ha perso colpi in questi ultimi anni e si è dimostrata all’avanguardia anche per il 2015: si tratta, infatti, di una delle società dove la diversità culturale è davvero di casa, con impiegati provenienti da ogni emisfero del globo: dall’Argentina al Belgio, dagli Emirati Arabi alla Danimarca, passando per Canada, Polonia, India, Germania e Colombia.

Google

Quando si parla di innovazione culturale e manageriale in aziende dalla portata mondiale le sorprese, in effetti, mancano del tutto: infatti, dopo Microsoft ecco Google, un altro colosso del mercato che può vantare un team fra i più internazionali in assoluto, in grado di spaziare fra i 5 Continenti: Giappone, India, Australia e Brasile i paesi più gettonati dagli HR di Mountain View.

SAS Institute

Meno conosciuta rispetto ai due precedessori, ma da anni all’avanguardia nell’offerta di soluzioni software legate al supporto decisionale, SAS ha sede negli Stati Uniti, ma dirigenti e dipendenti che vengono da Messico, Finlandia, Francia e Italia.

NetApp

NetApp, società specializzata in storage e data management, è inserita puntualmente ogni anno nei posti più alti delle classifiche relative ai migliori luoghi di lavoro al mondo. Fra i criteri utilizzati dai selezionatori c’è anche il tasso di multiculturalismo, fattore chiave per il successo di NetApp, affidata a un team che proviene da Svizzera, Olanda, USA, Inghilterra, India e Giappone.

Articolo scritto in collaborazione con Professione: MANAGER, la nuova scuola di Business Management ideata dal gruppo The European House Ambrosetti per la formazione professionale dei dirigenti del domani.

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