Molestava donne incinte toccando la loro pancia, arrestato 49enne

Il 49enne individuava le sue vittime salvo poi seguirle per fingere un urto e toccar loro la pancia, sfregando il suo corpo contro quello delle malcapitate.

di Simona Vitale 5 giugno 2012 16:04

Una forma davvero particolare di molestia sessuale, ma non così rara come si possa pensare. Un’attrazione morbosa e irrefrenabile nei confronti di donne, la cui “colpa” era quelle di essere incinte. Un uomo di 49 anni è stato infatti arrestato dalla squadra mobile di Terni con l’accusa di molestie aggravate e violenza sessuale. Pare che il 49enne scegliesse le sue “vittime”, donne in avanzato stato di gravidanza, individuandole nel centro del capoluogo di provincia umbro. Le fissava, cominciava a seguirle, riuscendo, in alcuni casi, a toccar la loro pancia.

L’uomo, separato e senza figli, ha già precedenti penali specifici. Individuava le donne prevalentemente in corso Tacito e corso Vecchio, due delle arterie stradali principali della città umbra. 25 sono gli episodi contestati all’uomo nel corso degli ultimi 2 anni, 7, invece, le denunce formalizzate.

Come spiegato oggi dal dirigente della squadra mobile, Francesco Petitti, le indagini erano state avviate qualche mese fa, dopo le segnalazioni fatte da alcune delle donne seguite e da alcuni titolari di negozi nei quali le future mamme molestate entravano, per cercare rifugio in preda alla paura. I poliziotti sono poi riusciti a raccogliere prove per ottenere l’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dell’uomo.

Dagli accertamenti effettuati è poi emerso che il molestatore prediligeva le donne incinte oltre il settimo mese di gravidanza. Per poterle avvicinare l’uomo sinulava un urto e toccava loro la pancia, sfregando anche il suo corpo contro le malcapitate. Sempre secondo quanto riferito da fonti della mobile, a causa dell’uomo sono state trovate numerose fotografie delle vittime o di quelle che erano potenziali vittime.

La polizia ha proceduto al sequestro di un personal computer, di una pen drive e di una macchina fotografica digitale. Nel frattempo le indagini continuano al fine di verificare se l’uomo abbia molestato un numero maggiore di donne nel corso degli anni.

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