Le novità della bozza per il Decreto Sviluppo

Arriva la bozza del Decreto Sviluppo voluto dalla maggioranza "a costo zero", diverse le proposte per incentivare l'economia, ma l'opposizione è critica: "sono necessari investimenti, senza soldi è solo una pagliacciata".

di Vincenzo Avagnale 20 Ottobre 2011 10:04

La bozza per il Decreto sviluppo viene finalmente presentata come promesso dal governo entro la settimana, ma il provvedimento prevede parecchie disposizioni discutibili e si prevede guerra senza quartiere per l’approvazione in parlamento.

I punti principali di questo nuovo decreto sono i seguenti:

1) Stop alle pagelle dal 2013: dal 2013 arriveranno solo via web insieme ai certificati.

2) Garanzia dello stato per i mutui dei precari: è ben noto il problema delle giovani coppie di precari a trovare un istituto di credito che accetti di dargli un mutuo per la casa, adesso sarà possibile avere come garante lo Stato per quello della prima casa.

3) Polizza anticalamità per la casa: dopo due anni in cui si sono susseguiti terremoti ed alluvioni che hanno fortemente depresso l’economia di tante regioni questo incentivo servirà a far fronte alla ricostruzione delle zone colpite da calamità. Il governo pensa ad una “copertura assicurativa obbligatoria del rischio calamità“.

4) Riscatto case Enti: gli aventi diritto possono esercitare il diritto di riscatto nel termine del 31 marzo 2012.

5) Professori universitari in pensione prima: l’età per il collocamento a riposo dei professori universitari ordinari viene anticipata dai 70 ai 68 anni, venendo in parte incontro alla richiesta di rinnovamento degli atenei.

6) Assunzioni permesse anche per gli atenei in rosso:  eliminazione del vincolo di assunzione per gli atenei che spendono per il personale più del 90% delle risorse statali, un limite precedentemente imposto per controllare gli sprechi.

7) Meno Ires e quota Iva per le infrastrutture: può essere attribuita alla società che costruisce e gestisce l’opera una quota nel limite massimo del 25%, per non più di 15 anni, del gettito Iva. Si pensa anche a sgravi Ires.

8 ) Obbligazioni per le opere: per realizzare infrastrutture le società concessionarie potranno emettere obbligazioni.

9) Silenzio-assenso per permesso di costruire: senza insomma un “motivato diniego” sarà possibile interpretare il silenzio come un’autorizzazione a costruire passati 90 giorni.

10) Imprese meno controllate: razionalizzazione dei controlli alle imprese per diminuire l’intralcio alle loro attività.

11) Mercato all’ingrosso della benzina, gestione GME: nasce una “Borsa” dei carburanti. Le compagnie non potranno gestire i distributori.

12) Smaltimento fai da te per aghi e siringhe: i rifiuti pericolosi potranno essere trasportati in proprio fino all’inceneritore. Ma massimo 30 kg al giorno.

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