Le lettere di Melania Rea a Parolisi: “Papà, sei il migliore del mondo”

Durante le perquisizioni nella casa di Salvatore Parolisi sono state ritrovate alcune lettere scritte da Melania Rea indirizzate al marito.

di Massimiliano Dramis 2 Marzo 2012 11:49

Mentre in queste ore i legali di Parolisi sono intenti a smentire le presunte frequentazioni virtuali con trans che sono attribuite al loro assistito, emergono numerosi ricordi, oggetti, lettere che raccontano la famiglia fino al giorno in cui c’è stato l’ormai famoso delitto.

Difatti, durante le perquisizioni nella casa di Salvatore Parolisi, oltre ai classici vecchi ricordi o fotografie, sono stati ritrovati in alcune scatole degli appunti, che visto il contenuto sono vere e proprie lettere, scritte da Melania Rea, che in alcune di esse ha “prestato la propria mano” alla figlia Vittoria, che era ancora troppo piccola per scriverle.

Ecco le due lettere scritte per la figlia: “Caro papà, tantissimi auguri dalla tua piccola Vittoria. Anche se non sono ancora nata, voglio partecipare alla tua piccola festa con un piccolo regalino ora“. Questo invece il contenuto della seconda: “Caro il mio papà,  con l’aiuto della mamma ho pensato di scriverti qualche pensierino. Sono ancora troppo piccola per esprimermi, ma con dei piccoli gesti, mi faccio capire molto bene ed è per questo che ho voluto farti un regalo perché sei il mio papà che tutte le piccole vorrebbero avere, ma tu sei solo il mio, e sono tanto ma tanto orgogliosa di essere la sola e unica principessa. Al papà migliore del mondo tantissimi auguri dalla tua principessa Vittoria“.

Questa invece è la lettera trovata, in cui non si parla della figlia ma del rapporto diretto che intercorreva tra marito e moglie: “Amore mio sono qui per l’ennesima volta a scirverti ma per una cosa veramente importante. Volevo farti una sorpresa, ma poi ho ritenuto opportuno chiedertela prima per sapere se per te andava bene. Questa volta però se tu accetti sarà per sempre quindi se prima di accettare rifletti bene e poi mi darai la tua risposta. Il giorno del nostro secondo anniversario avevo pensato di andare proprio quel giorno in chiesa e davanti a un sacerdote ripromettere amore per tutta la vita proprio come se tornassimo indietro di due anni fa. Questo sarebbe il mio regalo. Ti amo. Pensaci. La tua Piccirella“.

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