La Terra si sta avviando verso un’altra era glaciale

L'apocalittica teoria è frutto delle osservazioni dello scienziato Habibullo Abdussamatov, alla luce del gran freddo che ha investito la Gran Bretagna.

di Simona Vitale 7 aprile 2013 11:31

Il British Summer Time ha ufficializzato che gli inglesi dovranno sopportare un freddo a dir poco pungente almeno fino al prossimo mese di maggio, con temperature diurne che lotteranno per raggiungere i 5 C. Come se ciò non bastasse, ad aggravare il quadro già abbastanza desolante i meteorologi ritengono che i primi mesi di questo 2013 siano stati i più freddi degli ultimi 200 anni. Più preoccupante ancora è il fatto che la combinazione di temperature sotto lo zero e le abbondanti nevi cadute in gran parte della Gran Bretagna potrebbero rappresentare il preludio ad una nuova era glaciale che inizierà l’anno prossimo e durerà per i prossimi 200 anni.

Lo scienziato russo Habibullo Abdussamatov, del Pulkovo Astronomical Observatory di San Pietroburgo, ha dipinto lo scenario da Giudizio Universale dicendo che il tempo inclemente degli ultimi mesi semplicemente ci sta informando che ci stiamo dirigendo verso una nuova era glaciale che gelerà il Pianeta. Il dottor Abdussamatov crede che quello sulla Terra sia un “inevitabile anticipo verso un calo profondo delle temperature”. L’ultimo grande congelamento, conosciuto come la Piccola Era Glaciale, è avvenuto tra il 1650 e il 1850. L’esperto ha detto:

L’ultima diminuzione globale della temperatura (la fase più fredda della Piccola Era Glaciale) è stata osservata in Europa, Nord America e  Groenlandia. Tutti i canali nei Paesi Bassi congelarono, i ghiacciai aumentarono in Groenlandia e le persone  furono costrette a lasciare i loro insediamenti, abitati per diversi secoli. Il fiume Tamigi a Londra e la Senna a Parigi rimasero ghiacciati per anni. L’umanità è sempre stata prospera durante i periodi caldi e sofferente durante i freddi. Il clima non è mai stato e non sarà mai stabile. 

Il brutto tempo dopo la fine del 2012 è stato attribuito a due episodi di alta pressione. Una corrente a getto mal posizionata che ha portato temperature gelide e il rischio continuo di rovesci di neve in tutto il nord – est della Gran Bretagna. 

Quasi tutto il Regno Unito dovrà continuare ad aspettarsi, anche per il prossimo mese di maggio, pesanti gelate notturne e temperature rigide che hanno avuto un impatto devastante anche sul turismo, con un notevole calo dei turisti presenti in Gran Bretagna proprio a causa del freddo eccessivo che ha causato la morte di migliaia di persone.

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