La “grattachecca” romana nei test d’ingresso della Sapienza: è polemica da tutti i fronti!

di Vincenzo Avagnale 10 Settembre 2011 10:25

Non c’è proprio tregua per questi “bamboccioni”. Li accusano di tutto: dal lassismo, all’immoralità, alla stupidità; tuttavia sono sempre loro a subire lassismo, immoralità e stupidità!

L’ultima di una lunga serie viene dai test di ingresso per l’università La Sapienza, dove a sorpresa (nei test di cultura generale) viene inserita una domanda sulla “grattachecca della Sora Maria”! Per le persone che non abitano a Roma è utile spiegare che nella città eterna esiste un chiosco, Sora Maria per l’appunto, che vende la tipica granita romana, la grattachecca. Se la cosa non è piaciuta agli studenti di tutt’Italia che hanno tentato di superare i test, per la proprietaria del chiosco la situazione è stata decisamente inversa; queste le sue parole “le vendite sono aumentate tantissimo e tutti i clienti mi riconoscono. Mi sembra quasi di essere una stella del cinema.” Fama che però non ha affatto consolato gli studenti provenienti da fuori città, che si sono chiesti come possa un argomento dal sapore squisitamente cittadino finire nei test, da sempre assai criticati per la loro arbitrarietà, che decideranno il loro futuro universitario.

Divampate come un vero e proprio incendio le polemiche sul web ed in particolare su Facebook hanno raggiunto anche le prime pagine di giornali e telegiornali.

Cercando di giustificare parzialmente questa eccentrica scelta gli esaminatori che hanno composto i test hanno affermato: “i test di cultura generale sono stati composti prendendo in considerazione notizie delle ultime settimane dei principali quotidiani nazionali, se considerate gli argomenti dei test futili allora anche queste prestigiose testate lo sono”.

Lungi da chi scrive questo articolo è l’intenzione offendere i principali quotidiani nazionali, ma da questa affermazione si deduce che: o chi prepara questi test non ha un minimo di attenzione verso il futuro dei giovani (il futuro del nostro paese), o l’informazione in Italia sta conoscendo una crisi senza precedenti… oppure “qualcuno” è più bravo ad inventare scuse che test d’ingresso universitari!

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