Individuati ed interrogati i Marines che hanno umiliato i cadaveri

Il Naval Criminal Investigative Service (Ncis) ha identificato due dei quattro marines che sono stati ripresi in un video che li mostra mentre oltraggiano i cadaveri di alcuni talebani. I nomi non sono stati resi pubblici. Si teme una rottura dei rapporti diplomatici tra USA ed Afghanistan.

di Simona Vitale 13 gennaio 2012 19:44

Il Naval Criminal Investigative Service (Ncis) ha identificato due dei quattro marines che sono stati ripresi in un video, diffuso nel corso delle scorse ore su internet, mostrante i militari statunitensi urinare sui cadaveri di 4 talebani. I loro nomi non sono stati resi pubblici. Quando sono state effettuate le riprese, militari erano membri del terzo battaglione, seconda divisione del corpo dei marines. I 4 sono stati impegnati nella provincia di Helmand in Afghanistan per sette mesi prima di tornare nella loro base americana di Camp Lejeune, in Nord Carolina, nel mese di settembre. Pare che il video sia stato girato dagli stessi soldati, e fatto circolare in internet come se fosse un trofeo di guerra, come continuo di un fenomeno già cominciato con la diffusione delle immagini di Abu Ghraib.

Due di loro sarebbero già stati interrogati, ma per il momento non ci sarebbe nessun arresto. Il dissacrante gesto dei marines è già stato ampiamente condannato dal Segretario di stato Hillary Clinton, del segretario della Difesa Leon Panetta e dal presidente afghano Hamid Karzai. Quello che si teme è che tale episodio possa portare ad una rottura dei rapporti diplomatici tra Usa ed Afghanistan nel momento in cui i talebani avevano mostrato segni di apertura alla possibilità di trattare negoziati di pace con Washington.

Il comandante del corpo dei marines, il generale James Amos, ha preso in considerazione la possibilità di nominare un ufficiale come convening authority, avente il compito di considerare tutte le azioni legali che potrebbero essere indirizzate ai marines, in seguito all’oltraggio commesso dagli stessi. Le conseguenze potrebbero consistere in azioni disciplinari di natura amministrativa oppure portare alla Corte Marziale per violazione del codice di giustizia militare e della Convenzione di Ginevra. Il Ncis‘spera di poter presto identificare gli altri due militari coinvolti’‘, appartenenti alla stesso campo di addestramento.

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