Inaugurato il nuovo gasdotto fra Russia ed Europa

Vladimir Putin e Gerhard Schröder, ex cancelliere tedesco, si sono incontrati per cementificare la nomina del secondo a presidente della Nord Stream, che gestisce i nuovi gasdotti che collegano Russia ed Europa.

di Vincenzo Avagnale 9 Novembre 2011 19:48

Il presidente russo Vladimir Putin e l’ex cancelliere tedesco Gherard Schroder, oggi presidente del gruppo Nord Stream, hanno festeggiato a Vyborg il primo gas proveniente dalla Russia tramite il nuovo gasdotto che collega il gigante dei carburanti con l’Europa occidentale.

Dmitri Medvedev ed Angela Merkel hanno quindi concluso come premier dei rispettivi paesi i festeggiamenti nella città di Lulm, dove il gas ha raggiunto la Germania. Hanno presenziato anche il loro collega olandese Mark Rutte, il commissario Europeo dell’energia Gunther Oettinger ed il rappresentante francese Francois Fillon.

Il nuovo gasdotto passa nelle profondità del mar Baltico, costeggiando la Russia e diversi altri paesi (partendo da Leningrado) per raggiungere le coste settentrionali della Germania, percorrendo in questo modo per 1224 chilometri. L’imponente condotta permetterà di portare dalla Russia all’Europa qualcosa come 27,5 miliardi di metri cubi di gas, ma l’opera non è ancora considerata conclusa; infatti secondo gli accordi bisognerà arrivare ad una portata di 55 miliardi di metri cubi di gas terminando una condotta gemella entro l’autunno del 2012.

L’idea è quella di ridurre il gas importato in Europa dell’80% attraverso l’Ucraina, obiettivo che il monopolista russo Gazprom non riuscirà ad ottenere con queste opere; dovrà infatti attendere che alla Nord Stream si affianchi una South Stream, che colleghi il gas russo anche al meridione europeo.

La Russia ha siglato numerosi accordi economici a lungo termine con numerosi paesi Europei alla vigilia di questa inaugurazione. Paesi come: Gran Bretagna, Francia, Germania, Olanda e Belgio, che hanno quindi assicurato l’arrivo di carburante a prescindere dai capricci del governo ucraino, che spesso ha chiuso i rubinetti o addirittura rubato il carburante inviato da Mosca per ripicca contro il rivale russo.

Il commissario per l’energia Oettinger ha quindi sottolineato, nonostante sia sostenitore del Nabucco (progetto per approvvigionamenti di gas per l’Europa alternativi a quelli russi), come la Russia sia il partner fondamentale per quanto riguarda questo settore. Se il gas acquistato dall’Europa oggi è di circa 125 miliardi di metri cubi, nel prossimo futuro si arriverà a ben 200 miliardi!

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