Il ‘complesso di Napoleone’ vale anche per i pesci

Secondo il 'complesso di Napoleone', gli uomini più bassi sono più aggressivi. Sembra che questo riguardi anche i pesci e altri animali.

di Giorgia Martino 1 Novembre 2012 15:12

Il ‘complesso di Napoleone’ vuole, secondo il popolo, che gli uomini più bassi siano più aggressivi rispetto a quelli più alti. Secondo una nuova ricerca, questa teoria può essere applicata anche ad alcuni tipi di pesce, così come ad altri membri del regno animale.

Nella stessa specie, secondo gli scienziati, i maschi più piccoli sono spesso più aggressivi e più propensi a lanciare attacchi contro gli aspiranti intrusi, nonostante il rischio maggiore che corrono di uscire sconfitti in una vera e propria lotta in quanto svantaggiati nelle dimensioni.

Il conflitto tra i maschi della stessa specie è comune tra gli animali secondo quanto afferma il biologo evoluzionista Bob Wong della Monash University di Melbourne. Tuttavia egli afferma anche che “non è ancora chiaro come e da parte di chi viene intrapresa l’aggressione”.

Il dottor Wong, in collaborazione con i ricercatori di Svezia e Finlandia, ha condotto studi dettagliati sul comportamento aggressivo del ghiozzo del deserto (il cui nome scientifico è Chlamydogobius eremius), ossia un piccolo pesce d’acqua dolce che vive in pozzi e ruscelli a ovest del lago Eyre, nell’entroterra desertico del Sud dell’Australia. I maschi di questa specie di pesce effettuano un corteggiamento molto elaborato per attirare le femmine e, quando le femmine depongono le uova, sono proprio i maschi ad assumersi la responsabilità di mettersi a guardia del nido.

Se un intruso si avvicina, il maschio lancia quello che può essere definito un attacco preventivo. L’aggressione in genere si distingue in vari attacchi distinti, e che vengono sferrati dal maschio ‘custode’ delle uova che sfreccia fuori dal nido, attacca il maschio intruso e ritorna indietro. In genere nello scontro è il maschio più grosso a dover vincere. Eppure sembra che in tutto ciò fossero proprio i ghiozzi più piccoli ad avere dalla loro la forza dell’impeto e dell’aggressività. Ha scritto infatto Wong su PlosOne:

L’aggressione maschile non era influenzata dalle opportunità di accoppiamento, ma nemmeno dalle dimensioni dell’intruso. In particolare, i ghiozzi più piccoli attaccavano più presto, e con maggiore ferocia dei più grandi, in genere mettendoli in fuga.

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