Francia, ha molestato 38 bambini: si apre il processo al monaco Albert

Inizia oggi il processo a carico di Pierre-Etienne Albert, 60enne monaco francese della Comunità delle Beatitudini, accusato di aver molestato sessualmente 38 bambini nel corso degli ultimi anni. Pare che Albert avesse in qualche modo fatto presente ai dirigenti della Comunità le sue deviazioni, ma non sia mai stato preso in considerazione.

di Simona Vitale 30 Novembre 2011 16:58

Si apre oggi in Francia, a Rodez, nel sud del paese il processo al monaco  Pierre-Etienne Albert, appartenente alla Comunità delle Beatitudini e accusato di aver molestato sessualmente, nel corsi di diversi anni, 38 bambini. Il più piccolo aveva appena 5 anni. Il monaco rischia ora ben 10 anni di reclusione.

Lo scandalo è scoppiato nel 2007, quando nell’abbazia di Bonnecombe, nell’Aveyron, un fedele ha cominciato a sospettare che il religioso fosse un pedofilo e ha cercato di far pressioni su di lui per ottenere una confessione. Nel 2008 il monaco ha finalmente confessato i suoi misfatti, fornendo un elenco di nomi di bambini che avrebbe molestato toccando, e con baci e carezze audaci. Le molestie sono cominciate nel 1985, avendo ad oggetto minori di età compresa tra i 5 e i 14 anni.

Ely Solweig, la prima vittima a denunciare gli abusi del monaco, ha dichiarato prima del processo: “Ho bisogno di sapere che io non sono responsabile per quello che mi ha fatto. Che c’è il male in quello che ha fatto me e ad altri e non nel silenzio di poveri bambini indifesi”. Le indagini hanno comunque portato alla luce anche la responsabilità di alcuni dirigenti della comunità, fondata nel 1973. Il monaco pare che in qualche modo avesse avvertito i suoi superiori, confessando le sue deviazioni. Il tutto senza però essere mai preso in considerazione. Il monaco Albert, ormai 60enne, è descritto dagli esperti della psichiatria come “un pedofilo seduttore”, e sembra accettare, con pacata rassegnazione, la decisione che la corte prenderà.

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