Forconi, mercoledì presidio a Roma. Arrestato leader di Casapound

Prosegue la protesta in tutta Italia. Il sottosegretario ai Trasporti Girlanda ha contattato i leader del movimento Ferro, Chiavegato e Calvani.

di Luca Fiorucci 15 Dicembre 2013 8:41

Prosegue in tutta Italia la protesta dei Forconi. A Roma ieri è stato arrestato il vicepresidente di Casapound Italia Simone Di Stefano con l’accusa di furto pluriaggravato dopo che questi aveva tentato di rimuovere la bandiera dell’Unione Europea dalla sede Ue di via IV novembre. La polizia ha effettutato cariche di allegerimento per disperdere gli altri manifestanti di Casapound (che appoggia la protesta dei Forconi) che cercavano di staccare la bandiera, e alcuni di loro sono stati fermati. Intanto, i leader del Movimento dei Forconi, che a Roma è al sesto giorno di presidio a Piazzale dei Partigiani, hanno annunciato: “L’appuntamento è per il 18 dicembre, dalle 15 in piazza del Popolo, ma non ci sarà nessun corteo. Ci vedremo direttamente lì con le bandiere dell’Italia”Mariano Ferro, uno dei leader del movimento, ha spiegato: “Faremo un presidio statico dove nessuno potrà spaccare vetrine o dare sfogo all’istinto animale. Noi vogliamo fare tutto nella legalità“.

Ma l’amministrazione comunale ha fatto sapere di essere “contraria a qualsiasi occupazione della piazza“. L’Anpi (Associazione Nazionale Partigiani) e l’Aned (ex deportati) hanno invece stigmatizzato duramente le parole di uno dei leader, Andrea Zunino, che aveva definito l’Italia “schiava dei banchieri come i Rotschild“. Un altro leader del Movimento dei Forconi, Danilo Calvani, ha tenuto invece un discorso nel centro di Brindisi, davanti ad un presidio di qualche decina di manifestanti, e ha spiegato che il movimento chiede un cambio della classe dirigente che dovrebbe avvenire secondo la Costituzione, quindi non si tratterebbe di un gruppo eversivo. A Bari, invece, i manifestanti si sono dati appuntamento per oggi all’Hotel Excelsior, mentre in serata, a Lecce, è stata bloccata la statale 16.

Anche a Milano continua la protesta in piazzale Loreto, con disagi per il traffico, mentre altri dimostranti del Movimento dei Forconi hanno occupato nel pomeriggio la stazione di Gallarate, in provincia di Varese, interrompendo per una ventina di minuti la circolazione dei treni regionali. A Termoli, invece, una giovane di 21 anni stava consegnando i volantini della protesta del movimento nei pressi di un centro commerciale, quando da un automobile è spuntata una pistola ad aria compressa ed è partito un colpo, che non ha fortunatamente provocato lesioni. Intanto il governo pare mostrarsi disponibiile al dialogo con il Movimento dei Forconi: il sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti Rocco Girlanda, che nei prossimi giorni incontrerà i rappresentanti degli autotrasportatori, ha infatti contattato anche i leader dei Forconi, Mariano Ferro, Lucio Chiavegato e Danilo Calvani. 

Girlanda ha spiegato che si tratta solo di “una prima ed informale piccola apertura al dialogo. Solo uno scambio di idee, abbiamo iniziato anche a valutare la possibilità di un incontro, ma al momento pensare ad una convocazione è del tutto prematuro”. Parte del movimento sarebbe disponibile ad ascoltare le proposte del governo, ma Danilo Calvani si è detto contrario ad ogni mediazione: “Il governo ci ha convocati. Rigettiamo l’invito, ed escludiamo qualsiasi trattativa. L’unica cosa che devono fare è dimettersi“. Sulla protesta dei Forconi si è espresso anche Silvio Berlusconi, per il quale “questa rivolta dei Forconi è un sintomo grave di una crisi vera” che ha delle “ragioni profonde”.

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