Fatturazione elettronica, la rivoluzione è ufficialmente iniziata

Dopo 5 anni finalmente la situazione in materia è più chiara. Vediamo cosa è cambiato.

di Redazione 21 Dicembre 2015 10:59

La Legge Finanziaria del 2008 ha reso obbligatoria la fatturazione elettronica nei confronti delle Pubbliche AmministrazioniIl Legislatore ha stabilito non solo l’obbligo di emettere fatture su supporto digitale ma anche quello di trasmetterlo attraverso il Sistema di Interscambio (o SDI, disciplinato dal decreto ministeriale 3 aprile 2013, n. 55) che si occupa della ricezione e all’inoltro alle amministrazioni destinatarie di tutte le fatture elettroniche. Scopriamo, più nel dettaglio, che cosa si intende per fatturazione elettronica.

FATTURAZIONE ELETTRONICA: COS’È E COME FUNZIONA

Attraverso il sistema digitale della fatturazione elettronica, è possibile emettere, trasmette e conservare le fatture redatte su supporto digitale. Questo innovativo sistema ha un obiettivo molto importante da realizzare nel lungo periodo: eliminare per sempre il supporto cartaceo, “tagliando” i costi di stampa e di spedizione delle fatture stesse.

Le fatture elettroniche devono essere redatte, trasmesse, inviate e conservate nel formato digitale XML (acronimo che sta per eXtensible Markup Language). Tale formato altri non è che un linguaggio digitale che definisce e controlla tutti gli elementi inseriti nel documento elettronico. Inoltre controlla che le informazioni inserite nella fattura elettronica siano conformi al dettato normativo.

I SOGGETTI COINVOLTI NEL PROCESSO DI “FATTURAZIONE ELETTRONICA”

La fatturazione elettronica è un complesso processo informatico che coinvolge diversi soggetti che operano attivamente all’intero procedimento. In particolare, i soggetti coinvolti sono: il fornitore, il Sistema di Interscambio Nazionale (SdI) e la Pubblica Amministrazione che è la destinataria della fattura stessa. Il mittente soggetto all’obbligo di fatturazione elettronica dovrà dunque comunicare al proprio fornitore un codice univoco (conosciuto anche come “codice univoco per la fatturazione elettronica”). Il citato codice (composto da numeri e da lettere) deve essere indicato nella fattura elettronica insieme ad altri dati quali la partiva IVA, l’indirizzo e la data del documento.

Così compilata, alla fattura deve essere apposta la firma digitale del soggetto che l’ha emessa. La fattura elettronica firmata viene inviata al Sistema di Interscambio che ha il compito di verificare che il formato del documento sia corretto e che i dati in esso inseriti siano completi.
Successivamente, il Sistema di Interscambio provvede ad inviare la fattura elettronica alla Pubblica Amministrazione che potrà procedere al pagamento dell’importo fatturato dal fornitore.

Vale la pena di ricordare, infine, che dal 1° gennaio 2017, anche i privati (liberi professionisti, partite IVA, freelance e così via) potranno aderire in modo del tutto opzionale al regime di fatturazione elettronica, “ricevendo” al contempo una serie di agevolazioni e semplificazioni fiscali, tra cui l’abolizione dello spesometro.

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