Il piccolo Ethan liberato con un blitz

Il folle Jimmy Lee Dykes, ex veterano che aveva in ostaggio il piccolo dallo scorso 29 gennaio, è stato freddato dalla polizia in circostanze poco chiare.

di Simona Vitale 5 febbraio 2013 11:21

Nel primo pomeriggio di ieri, intorno alle 15:12 locali, ha finalmente avuto fine l’incubo di Ethan, il piccolo che è stato tenuto ostaggio da un folle in un bunker sotterraneo dell’Alabama. “Sono stato in ospedale e ho visto Ethan. Lui sta bene, ride, scherza, gioca, mangia: fa tutto quello che ti aspetteresti da un bambino di 5-6 anni. E’ molto coraggioso, è stato molto fortunato. Il vero successo di questa storia è che ora è fuori pericolo”.

 Queste le parole riferite nel corso di una breve conferenza stampa da un portavoce dell’Fbi, Steve Richardson, dopo che nel corso delle ultime 24 ore sembrava che la situazione stesse precipitando e che il piccolo fosse in pericolo dal momento che Jimmy Lee Dykes non aveva più posato la pistola. Ragion per la quale è stato dato l’ordine di irruzione nel sotterraneo ed il piccolo è stato salvato nel giro di pochi minuti, a due giorni dal compimento del suo sesto anno di età che cadrà domani. Dykes è morto, sebbene in circostanze che al momento risultano poco chiare e sulle quali il portavoce della polizia Richardson non ha proferito parola.

Il piccolo, invece, è stato subito portato in ospedale a Dothan, 5 chilometri a sud-est di Midland City. Sebbene affetto dalla sindrome di Asperger, un disturbo dello sviluppo simile all’autismo e che comporta deficit di attenzione e iper-attivismo ossessivo. Il bambino, ricordiamo, era stato rapito, quasi sicuramente a caso, tra gli alunni di uno scuolabus a bordo del quale Dykes era salito lo scorso 29 gennaio. Il conducente del bus, tra l’altro, nel tentativo di proteggere i bambini era stato ucciso dal folle veterano a sangue freddo.

Il folle Dyke era un ex camionista di 65 anni, reduce dalla Guerra del Vietnam dove aveva servito in Marina come meccanico di aerei e fanatico seguace di una setta apocalittica, che viveva nella convinzione che una catastrofe si sarebbe abbattuta sugli Stati Uniti. Il bunker del veterano, situato nel villaggio di di Pinckard, a 3 chilometri a ovest da Midland City, dove il reduce si era trasferito un paio di anni fa, è stato sottoposto a controlli da parte degli artificieri che stanno verificando la presenza di eventuali esplosivi. Come riferito dalle autorità, sembra che potranno passare anche diversi giorni prima che le indagini siano completate.

Oltre 100 condivisioni e commenti
Condividi e commenta!

Commenti