Ecco lo spray che ti ubriaca con una spruzzata

Il prodotto si chiama "Wahh Quantum Sensations" ed è in vendita al prezzo di 20 euro. L'effetto dura pochi secondi.

di Alessandro Mannocchi 14 Maggio 2012 15:55

Da oggi in poi tutti potranno provare la sensazione di ubriacarsi anche senza alcol. Il tutto sarà possibile grazie ad uno spray ideato da alcuni ricercatori transalpini capitanati dall’inventore franco-americano David Edwards e dal designer francese Philippe Starck.

Il prodotto miracoloso si chiama «Wahh Quantum Sensations». È in vendita a 20 euro e contiene circa una ventina di spruzzi. Ha la forma di un inalatore per l’asma e il tubetto di alluminio è grande come un rossetto. Una spruzzata libera 0,075 millilitri di alcol in forma liquida, quantità minima perché le microparticelle stimolino il cervello e offrano delle reali sensazioni al palato, pari ad un quantum di alcol, spiega l’inventore. «La questione è come farsi del bene senza farsi del male. ‘Wahh’ è un’alternativa che ti offre la sensazione di ebrezza senza i sintomi negativi di quando si è ubriachi». Queste le parole di Philippe Starck.

L’effetto sbronza comunque dura pochi secondi. Niente postumi da sbornia, dunque. Altro vantaggio dello spray, se non si abusa del prodotto si può tranquillamente guidare. Una spruzzata, infatti, non viene rilevata dall’etilometro. A tal proposito, una domanda sorge spontanea: perchè lo hanno inventato? La risposta è semplicissima: per fare tanti ma tanti soldi.

Non è la prima volta che Edwards fa parlare di sè: quattro anni fa ha portato sul mercato il «Whif», altro aerosol che offre i sapori di cibi e bevande, dal caffè, al tè, al cioccolato. Addirittura esso veniva consigliato ai fumatori come alternativa alla sigaretta. Whif fece registrare 400mila vendite, non male. Chissà se anche “Wahh Quantum Sensations” riscuoterà lo stesso successo. Sicuramente lo spray attirerà soprattutto i giovani, sempre alla ricerca di emozioni forti. Inoltre, essendo una novità, potrebbe stimolare la curiosità di tanti. Auguriamoci che la diavoleria in questione possa far diminuire ad esempio, il consumo di alcol proprio tra i ragazzi.

Commenti