EasyJet risponde all’accaduto di Gatwick: faremo viaggiare Sabry a costo zero

La compagnia aerea risponde allo spiacevole episodio accaduto al signor Sabry, affermando che l'accaduto rappresenta solamente 'un'incomprensione' e che all'uomo d'affari verrà offerto un viaggio gratis.

di Daniela Caruso 17 Gennaio 2012 15:54

Il signor Martin Sabry, un importante uomo d’affari costretto su una sedia a rotelle dopo un grave incidente, aveva denunciato lo spiacevole episodio avvenuto su un volo di linea della compagnia aerea easyJet: il comandante gli aveva impedito di salire a bordo, in quanto, a causa della disabilità di cui era portatore, non poteva raggiungere facilmente l’uscita d’emergenza. L’azienda ha risposto al nostro articolo e ha voluto fare chiarezza in merito allo spiacevole episodio avvenuto all’aeroporto di Gatwick, dove l’imprenditore si era recato per prendere l’aereo che l’avrebbe condotto a Parigi. Ecco la nota che abbiamo ricevuto via mail da parte della compagnia easyJet:

easyJet trasporta più di mille passeggeri con ridotte capacità motorie ogni giorno e siamo molto dispiaciuti nel caso si verifichino inconvenienti come quello accaduto al Sig. Sabry nei giorni scorsi. Il nostro staff e il personale di terra vengono sottoposti a training appositi al fine di assicurare che tutti i passeggeri possano volare in sicurezza, e  il regolamento stabilisce che i passeggeri che viaggiano non accompagnati debbano poter raggiungere un’uscita d’emergenza autonomamente. Sfortunatamente si è verificata un’incomprensione in questa circostanza ma il nostro staff ha offerto al Sig. Sabry tutta l’assistenza necessaria per organizzare il suo prossimo viaggio con easyJet, senza alcun costo.

L’episodio, dunque, sarebbe stato una pura fatalità e un’incomprensione che non caratterizzerebbe le normali attività di assistenza e supporto al cliente di easyJet. Non possiamo di certo fare di un’erba, un fascio e giudicare allo stesso modo tutti i dipendenti della compagnia che sicuramente svolgono, ogni giorno, un ottimo lavoro. Speriamo, d’altro canto, però, che a qualsiasi passeggero, portatore di disabilità, non accada nuovamente, o per la prima volta, una situazione spiacevole come quella in cui è incappato il dottor Sabry, al quale, appunto, andava fornita cordialità e rispetto, non di certo un atteggiamento di discriminazione e umiliazione.

Commenti