Dl Fare, l’ostruzionismo del M5S. Grillo: “Colpo di Stato”

La seduta alla Camera è proseguita per l'intera giornata di ieri: i grillini hanno spiegato che smetteranno se verrà rinviato il ddl sulle riforme.

di Luca Fiorucci 26 Luglio 2013 8:55

E’ andata avanti ancora per tutta la giornata di ieri, come annunciato, la seduta alla Camera sul disegno di legge “Fare”, per via dell’ostruzionismo del Movimento 5 Stelle, che vuole rinviare il voto definitivo sul decreto, ma soprattutto far slittare la discussione del disegno di legge sulle riforme costituzionali, che il governo vorrebbe far arrivare in porto prima della pausa estiva. Il capogruppo del M5S alla Camera Riccardo Nuti ha però annunciato che il Movimento è disposto a interrompere l’ostruzionismo se il governo rinvierà a settembre il disegno di legge sulle riforme. Il Movimento 5 Stelle ne avrebbe fatto richiesta formale all’esecutivo, in occasione di un incontro a Palazzo Chigi con il ministro degli Affari Europei Enzo Moavero Milanese.

Il premier Letta incontrerà quindi oggi, dopo il consiglio dei ministri, alcuni esponenti del Movimento, assieme al ministro per i rapporti con il Parlamento Dario Franceschini e a quello per le Riforme costituzionali, Gaetano Quagliarello. Oggi pomeriggio, poi, ottenuta l’approvazione del disegno di legge Fare (la votazione dovrebbe tenersi verso le 12), dovrebbe iniziare la discussione sul decreto Ecobonus. Intanto sul suo blog il leader del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo ha spiegato i motivi dell’ostruzionismo, attaccando duramente il governo: “Per cambiare la Costituzione senza impedimenti da parte dell’opposizione in Parlamento e senza il consenso dei cittadini che ne sono i veri custodi, i partiti vogliono cambiare l’articolo 138, l’architrave“.

Per Grillo, quindi, “Il cambiamento della Costituzione discusso ieri in Commissione Affari Costituzionali in soli 55 minuti, senza neppure la possibilità di emendarlo, con gli italiani in ferie e con la stampa e le televisioni di Stato asservite e mute, è un colpo di Stato annunciato. E i colpi di Stato vanno combattuti, in nome della democrazia“. Il gruppo del Movimento 5 Stelle, invece, ha dichiarato in una nota: “La maggioranza è sorda e continua sulla sua strada pur di far approvare una legge che leva definitivamente al Parlamento le sue funzioni. L’ultima foglia di fico. Il M5S è rimasto l’ultimo baluardo in difesa dei cittadini.

Attacca l’ostruzionismo dei grillini, invece, Gianfranco Librandi di Scelta Civica, affermando: “Tra stipendi del personale della Camera, a cui è stato pagato lo straordinario notturno, e le spese di funzionamento del Palazzo, l’ostruzionismo capriccioso dei deputati del Movimento Cinque Stelle di questa notte è costato agli italiani circa 150 mila euro. E visto che vogliono andare avanti fino a tutto il fine settimana, non escludo che si possa arrivare a un milione di euro di soldi buttati“. La deputata del M5S Giulia Di Vita ha invece denunciato sul blog di Beppe Grillo quanto accaduto al suo collega Matteo Dall’Osso, affetto da sclerosi multipla, che, ha spiegato, “mentre leggeva il suo discorso ha perso il filo“, e allora “gli umani colleghi dagli scranni di Pd e Scelta Civica hanno cominciato a fare battutine sulla sua difficoltà“, salvo poi scusarsi una volta sapute le condizioni di salute del deputato. Scelta Civica ha però respinto le accuse.

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