Disegni artistici dei puffi in vendita fino a 120000 euro a pezzo

I Puffi hanno avuto una riscoperta mondiale con il film in 3D uscito nelle sale nei mesi scorsi, ma non tutti sanno che prima della versione animata era un fumetto. Oggi a Parigi una mostra con asta delle tavole originali.

di Vincenzo Avagnale 28 Ottobre 2011 9:59

I Puffi 3D hanno avuto quest’anno al cinema un record d’incassi, facendo tornare a piacere a grandi e piccini, confermando che certi grandi classici davvero non muoiono mai. Certo rispetto all’originale c’è stato qualche ritocco, una mano di bianco (o forse sarebbe meglio dire una mano di blu!) e qualche gag più moderna ed il gioco è fatto. Tuttavia sono in pochi a sapere che la versione animata che in Italia tutti conoscono non era la prima opera in cui appaiono i piccoli folletti blu. I Puffi sono apparsi per la prima volta in un fumetto dello Studio Peyo, di Pierre Culliford.

Adesso a Parigi viene organizzata una mostra per l’artista che ha dato vita alla stravagante ed amabile storia dei puffi. Il defunto artista, il cui pseudonimo era Peyo, verrà ricordato con l’esposizione di molti suo disegni, alcuni non riguardanti i puffi, ma anche materiali, mobili, colori e pennelli utilizzati durante la creazione delle sue opere principali.

Affianco alla mostra ci sarà un’asta che sta attirando molti golosi collezionisti di rarità, infatti verranno venduti nientemeno che 33 disegni originali dei Puffi a piena pagina di una striscia realizzata per Arcturial prima che questi divenissero un fenomeno mondiale. Il pezzo forte dovrebbe essere una tavola in bianco e nero intitolata: “I Puffi ed il flauto magico“.

Ci sarebbe da dire che il nome originale sarebbe diverso, infatti Peyo chiamò le sue creature Schtroumpfs o Smurf, nome che venne fuori mentre mangiando con un suo amico invece di chiedergli “passami il sale” gli disse “passami lo schtoumpfs”. Dopo il lapsus i due usarono spesso giocosamente questa parola senza senso e fu quindi così, per caso, che i Puffi hanno avuto il loro strano nome.

Nessuno pensa troverà spazio nella mostra il libro di Antoine Bueno, che sostenne nella sua opera che i Puffi erano un’utopia comunista totalitaria e che il cattivo della storia Gargamella altro non era che la rappresentazione dell’ebreo cattivo. Molti hanno però detto scherzosamente che Peyo avrà avuto pure una gran fantasia nel creare i piccoli esserini blu, ma Bueno deve averlo superato per costruirci sopra un tale architrave.

Commenti